Da quando è iniziata la fase 2, l'asporto finisce nel porto. L'obbligo di consumare a non meno di 25 metri di distanza dal locale le vivande che si sono acquistate sta inducendo molti a gettare i resti di quelle consumazioni, fra bicchieri, recipienti ed altro, nelle acque portuali ignorando cestini e cassonetti.
Nel cuore della fase 1 le foto delle acque limpide del porto avevano fatto il giro del web, ponendo in evidenza come il lockdown avesse almeno giovato all'ambiente: ebbene, sono bastati pochi giorni di fase 2 per ripiombare in un grigiore che più grigiore non si può.
