Il cerchio si è definitivamente chiuso: 216 negativi su altrettanti soggetti sottoposti a tampone nelle residenze sanitarie assistenziali e case di cura.
Gli ultimi 22 tamponi «ok» sono arrivati dal centro Jobel, in via di Vittorio, presso la cui casa di accoglienza il responsabile del Servizio di igiene e salute pubblica della Asl Bt, Patrizia Albrizio, ha tamponato i 10 ospiti della casa della vita e i 12 operatori che li assistono: ebbene, tutti negativi così come già era accaduto per i 132 fra ospiti e operatori di villa Dragonetti, i 40 fra ospiti e operatori della casa di riposo Bassi e 22 delle case alloggio di via Almirante e via Superga.
Resta consolidato, dunque, il dato di 30 casi a Trani dall'inizio dell'emergenza, di cui 20 attualmente positivi (un solo ricoverato), 6 deceduti e 4 guariti. Il numero dei guariti è destinato a breve ad accrescersi poiché molti pazienti in isolamento domiciliare si sono ormai negativizzati, ma servono i doppi tamponi per certificarne la guarigione.
il sindaco Amedeo Bottaro prende atto con piacere dello scenario completamente roseo delle strutture di accoglienza, ma ancora una volta preferisce andare con i piedi di piombo. Per il primo cittadino, oltre che il rispetto delle misure prescritte fra mascherine e distanziamento interpersonale, «è fondamentale l'osservanza dell'ordinanza regionale del presidente Emiliano che prevede, per chi rientri in Puglia per soggiornarvi, la segnalazione dell'avvenuto rientro ed il contestuale isolamento domiciliare».
Ricordiamo che l'isolamento fiduciario è obbligatorio sia per chi faccia ingresso in Puglia dall'estero, sia per chi, fra il 4 e il 17 maggio, rientri da altre regioni italiane per soggiornare continuativamente in Puglia nel proprio domicilio, abitazione o residenza.
