«Alle mamme voglio così bene che non vedo l'ora che tornino a pressarmi in vista dell'inizio del prossimo anno scolastico». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, rivolgendo ieri un saluto in occasione della festa della mamma «a tutte le donne che hanno gestito con saggezza e amorevolezza l'emergenza sanitaria, motivando i loro figli a restare in casa per il bene proprio e altrui».
Il primo cittadino ha anche espresso un pensiero «per le nonne, che hanno rinunciato per tutto questo tempo a vedere figli e nipoti sempre per tutelare la salute di ciascuno».
Detto ciò si guarda avanti. E mentre nella fase 2 appena iniziata il sindaco raccomanda ai genitori di richiamare i propri figli al rispetto del distanziamento interpersonale quando si va in strada, il pensiero corre inevitabile all'inizio del prossimo anno scolastico, neanche così lontano.
Dal governo filtrano le prime indiscrezioni circa ingressi scaglionati in turni di 15 minuti, estensione del tempo scolastico lungo l'intera giornata, controllo della temperatura di tutti, distanziamento fra i banchi ed altre misure di cautela per prevenire contagi.
Ma è anche vero che, a prescindere di quello che sarà ufficialmente prescritto, il Comune ha l'obbligo di non farsi trovare impreparato. Bottaro, per prima cosa, si dice pronto a disciplinare e contingentare gli ingressi: «Ormai durante la fase 1 ci siamo specializzati in questo, dagli uffici postali alla tesoreria comunale per il fitto casa. Per questo sono certo che non avremo problemi neanche con le scuole, perché ormai abbiamo personale e attrezzature in grado di fronteggiare qualsiasi evenienza. Sicuramente - aggiunge - non potremo prescindere delle direttive che ci arriveranno dal Governo, ma è evidente che bisognerà usare molta elasticità per garantire l'accesso a scuola di tutti in sicurezza».
Il riferimento va inevitabilmente ai doppi turni, fino ad oggi inquadrati come una sciagura da evitare ma che, in ragione dell' emergenza sanitaria, potrebbero invece rappresentare la prima misura di sicurezza per la salute dei ragazzi: «È evidente che in questo scenario - conferma il sindaco - quella dei doppi turni diventerebbe non una scelta, ma una necessità. E siamo certi che proprio le mamme sarebbero le prime a capire».
