Il consiglio comunale ha approvato il Regolamento per la tutela degli animali. Obiettivo, «favorire la corretta convivenza fra uomo e animali e tutelare la salute pubblica e l'ambiente». Ed ancora, il regolamento «promuove, sostiene e incentiva iniziative e interventi rivolti alla conservazione degli ecosistemi e degli equilibri ecologici che interessano le popolazioni animali».
Il Comune individua nella tutela degli animali «uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e, in particolare, verso le specie più deboli. L'ente opera affinché sia promosso nel sistema educativo dell'intera popolazione, e soprattutto in quello rivolto all'infanzia e ai giovani, il rispetto degli animali e il principio della corretta convivenza con essi».
Per lo svolgimento delle proprie attività di controllo, l’amministrazione opererà in stretta collaborazione con le autorità sanitarie, la Polizia Locale e le Guardie Zoofile presenti sul territorio. Per la realizzazione dei propri programmi collabora, oltre che con le altre strutture comunali, con la Consulta comunale per i diritti degli animali, le associazioni animaliste, i servizi veterinari della Asl, l'Ordine provinciale dei medici veterinari, le istituzioni provinciali e regionali, le università e l'Istituto zooprofilattico.
A proporre il provvedimento è stato l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, che ha anticipato la presentazione di un emendamento proposto da alcuni consiglieri e posto in risalto «la condivisione che vi è stata nelle commissioni prima di arrivare in consiglio comunale».
Criticità ha espresso Maria Grazia Cinquepalmi, per la quale «troppi passaggi sono generici e incompleti. Fra gli altri, ci si dimentica di conferire poteri di polizia giudiziaria alle guardie zoofile». E ha posto in risalto «le troppe spese veterinarie, scarsamente documentate, su randagi feriti per strada».
«Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e dato il loro prezioso contributo alla stesura del testo rendendone possibile oggi l’adozione - ha detto il consigliere delegato uscente, Raffaella Merra, non nascondendo le lacrime -. Esprimo soddisfazione per quello che considero un importante traguardo per la città di Trani. Era il 2016 quando presentai la proposta di deliberazione consiliare all'assessore di Gregorio per dotare Trani di questo regolamento, uno strumento indispensabile per promuovere il rispetto verso tutti gli esseri viventi ed, in particolare, le specie più deboli. Un regolamento che prende spunto da un progetto dell’Anci e della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente che ne hanno promosso e stimolato l’adozione da parte dei comuni italiani. Si tratta di un testo che, sono certa, migliorerà la qualità della vita di tutti, sia dei proprietari di animali sia di ogni cittadino. E per la prima volta ci si occupa di tutti gli animali, dal gatto all’iguana, non solo cani e gatti, quindi, ma anche pesci, uccelli, insetti, anfibi ed animali esotici potranno avere norme chiare e precise per la salvaguardia della loro incolumità, riconoscendo loro la dignità di esseri viventi. È un segnale giusto per tutti i nostri amici a quattro zampe che allietano con la loro presenza le nostre giornate, regalandoci amore e fedeltà.Vista l’importanza del tema ho allargato con piacere la mia proposta di regolamento alle forze di opposizione e con la quarta commissione, facendo in modo che ne uscisse un atto partecipato e condiviso da tutti, integrato con le proposte e le modifiche suggerite dagli stessi».
Pasquale De Toma si è fatto carico di un emendamento proposto da numerosi consiglieri, di maggioranza e minoranza, fondato sul rispetto di norme contenute nell'apposita legge regionale. E che prevede l'istituzione di un ufficio di tutela degli animali che preveda la presenza di un esponente di ogni associazione animalista presente sul territorio. Previsto, inoltre, un pronto soccorso degli animali di competenza del Comune.
L'emendamento è stato approvato con 23 voti favorevoli. Stessa votazione per il provvedimento emendato.
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Il consiglio comunale si è chiuso con l'approvazione di sei debiti fuori bilancio, per complessivi 71mila euro, approvati con una base fra 16 e 18 voti favorevoli. La seduta, anche grazie ad una momentanea mancanza del numero legale, che ne ha reso necessaria una sospensione di circa 10 minuti, si è conclusa alle 0.16 del giorno successivo, vale a dire oggi, determinado - salvo smentite - il secondo gettone per i presenti.
