Nella giornata di ieri è stata effettuata l’apertura forzata della cassaforte comunale ubicata nell’ex ufficio economato del palazzo municipale.
All’interno della cassaforte, di cui erano state smarrite le chiavi e per questo motivo era rimasta chiusa per otto anni, è stata ritrovata la medaglia d’oro (del peso di 554 grammi), raffigurante da una parte l’effigie di Stanislao Fusco, dall’altra lo stemma in madreperla del Banco di Napoli.
Fu donata alla biblioteca Giovanni Bovio dalla nobildonna napoletana Margherita del Curto, compagna di vita del direttore generale e poi presidente del Banco di Napoli.
Stanislao Fusco, discendente dell’illustre patriota e pedagogista tranese Edoardo Fusco, ricevette nel 1963 la cittadinanza onoraria di Trani.
La medaglia fu consegnata dal direttore della biblioteca al Comune a giugno del 2000. Così, dopo essere rimasta chiusa in una cassettiera della cassaforte dell’ex economato, torna a vedere la luce grazie soprattutto all’impegno ed alla tenacia del vice sindaco, Carlo Avantario, che ha seguito personalmente tutte le fasi della vicenda, compresa l’emozionante apertura della cassaforte richiesta più volte da Mario Schiralli, già direttore della biblioteca.
La commissione toponomastica, presieduta da Franco Caffarella, si era interessata alla problematica dell’apertura della cassaforte ed aveva già deliberato di reintitolare una sala della biblioteca Bovio al già presidente del Banco di Napoli.
Infatti i familiari di Stanislao Fusco, oltre la medaglia, donarono due milioni e mezzo di lire utilizzati per le suppellettili dalla sala maggiore di lettura della Bovio.
