Amet fra bilanci e progetti: il 2019 si è chiuso con un utile di 345.000 euro ed il Comune di Trani li lascerà all'azienda
Amet ha chiuso l'esercizio 2019 con un utile di 345.000 euro, e con questa somma (che il Comune di Trani in quanto socio unico determinerà resti nelle casse dell'azienda di piazza Plebiscito) potrà ancora meglio pianificare le proprie mosse a breve, medio e lungo termine.
Ieri l'amministratore delegato, Giuseppe Paolillo, il presidente, Francesco De Marinis, e l'assessore alle partecipate, Luca Lignola, hanno presentato agli organi di informazione in bilancio di un anno di attività di un Consiglio di amministrazione che si prepara a chiudere il proprio mandato, insieme con quello del sindaco, non facendo leva su quello triennale che di norma sarebbe aspettato loro con le nomine del primo cittadino, e rimettendosi piuttosto alle valutazioni dell'amministrazione comunale che verrà.
Rispettosamente, l'organismo che governa l'azienda non ha espresso alcun giudizio con riferimento ai consigli di amministrazione che l'hanno preceduto, ma ha puntato soprattutto a fare conoscere cosa è stato fatto durante questo anno.
A cominciare dalla conferma dell'affidamento del Trasporto pubblico locale, per il momento fino al 31 luglio 2021 ma poi, come appare ormai pressoché certo, per altri nove anni grazie all'atto di indirizzo dell'amministrazione provinciale in quanto autorità di bacino.
Arriveranno i quattro nuovi mezzi finanziati dalla Regione Puglia, ci sarà un ricambio di quelli vetusti, si potrà pagare il titolo di viaggio mediante l'utilizzo di applicazioni, saranno ridefinite le nuove le linee urbane e ci sarà maggiore sinergia con Stp, con riferimento a manutenzione e deposito dei mezzi e scambio di esperienze.
Per la sosta a pagamento è confermata la proroga al 31 dicembre, vi sarà la possibilità di pagare anche con sms e addebito sul conto telefonico, saranno ampliate le aree di parcheggio con strisce blu e si punta ad un nuovo contratto di servizio presentando anche l'eventuale project financing per la gestione pluriennale di tutti i parcheggi.
Per la pubblica illuminazione si punta alla sostituzione totale di quella del corso e del centro storico, oltre un nuovo progetto di illuminazione a led in piazza della Repubblica-
Procede l'interlocuzione con Open fiber per il cablaggio della fibra ottica e si procederà alla sostituzione dei contatori con i nuovi apparecchi 2G.
Sempre a proposito di luce, la fatturazione tornerà ad essere regolare e si punta soprattutto all'ingresso sul mercato libero con la riattivazione di Amet energia, oggi in liquidazione.
Quanto al personale, si punta ad assunzioni per incrementarlo sostituendo i dipendenti che a breve andranno in pensione, soprattutto nel parco elettricisti: «Nessuno resterà indietro - ha fatto sapere Paolillo - e anche quelli di settori non elettrici vogliamo che restino con noi a prescindere delle clausole sociali che garantirebbero loro l'eventuale passaggio a nuovi soggetti».
Amet confida di continuare ad esercitare tutti i servizi che svolge, forse ad eccezione di quello di assistenza ai diportisti della Darsena: infatti, all'inizio degli anni 2000 nacque in condizioni diverse da oggi, quando vi era la possibilità di effettuare un servizio di trasporto pubblico marittimo, anche con Ragusa, di cui oggi si sono perse le tracce. La darsena, pertanto, rappresenta l'unica voce effettivamente distante dal core business dell'azienda.
