Trani 2020, ecco da chi sarà formato il nuovo consiglio comunale: nomi e preferenze
È quasi ufficiale la composizione del consiglio comunale, alla luce della chiusura definitiva dello scrutinio delle elezioni amministrative con 54 sezioni scrutinate su 54.
Il Partito Democratico conquista 7 seggi e li occuperà con i seguenti consiglieri comunali: Giacomo Marinaro (1258); Fabrizio Ferrante (1082); Patrizia Cormio (690); Irene Cornacchia (389); Carlo Avantario (365); Federica Cuna (355); Anselmo Mannatrizio (320).
Tre seggi vanno alla lista Con Emiliano, vale a dire Beppe Corrado (544), Claudio Biancolillo (484) e Marina Nenna (460).
Tre seggi anche alla formazione Bottaro sindaco, per Raffaella Merra (871), Michele di Gregorio (379) e Giuseppe Mastrototaro (209).
Due seggi vanno a Solo con Trani futura e vengono assegnati ad Antonio Loconte (618) e Antonio Befano (356).
Due seggi sono assegnati a Sud al centro e saranno appannaggio di Carlo Ruggiero (420) e Alessandra Rondinone (419).
Due seggi anche a Popolari con Bottaro, rispettivamente a Donata di Meo (521) e Michele Lops (366).
Un seggio a Prima di tutto Trani e va a Luigi Cirillo (539), un seggio a Puglia solidale verde e lo conquista Francesca Zitoli (362).
Nella minoranza Fratelli d'Italia, con un sorpasso dell'ultima ora nei confronti di Forza Italia, conquista due seggi che andranno ad Andrea Ferri (338) ed Emanuele Cozzoli (316).
Un seggio va alla Lega con Giovanni Di Leo (338), uno a Forza Italia con Pasquale De Toma (617), ed uno a Filiberto Palumbo sindaco con Michele Centrone (248).
La coalizione di Tommaso Laurora conquista due seggi con la lista Tommaso Laurora sindaco, che vanno rispettivamente a Felice Corraro (205) e Mariangela Scialandrone (159). Un seggio va a Italia in comune, che sarà rappresentata da Erika Laurora (294).
Completano la minoranza i quattro candidati sindaco eletti consiglieri comunali. Dunque, Maggioranza fatta di 21 consiglieri (oltre Bottaro) e minoranza da 11.
Da segnalare anche tre risultati storici per diversi motivi: mai nessuno, prima di Giacomo Marinaro e Fabrizio Ferrante, aveva conquistato oltre 1000 preferenze per il consiglio comunale; mai nessuno, prima di Pasquale De Toma, era stato eletto per 6 volte consecutive.
