Piazza Quercia, il monumento degli Statuti Marittimi come bivacco dei giovani nel week-end
Costituiscono la testimonianza più eloquente della prosperità economica raggiunta da Trani nell’XI secolo e del grado di maturità civile della sua gente. Ma di quella gloriosa civiltà rimane ben poco.
Il bassorilievo bronzeo degli Statuti Marittimi in piazza Quercia, infatti, sistematicamente ogni week-end viene utilizzato dai ragazzi per sedersi o come base per poggiare borse e bottiglie vuote.
Le foto, scattate sabato sera, hanno molto da raccontare: la poca vigilanza del monumento, unita alla trascuratezza e all’incuria, pongono molte ombre e poche luci su uno dei simboli della storia della nostra città.
Il bassorilievo bronzeo, opera di Antonio Bibbò e Vito Stifano, eretto nel 1963, rappresenta infatti il simbolo del più antico codice marittimo che la storia ricordi. Ora, quel monumento, è il simbolo di quanto ancora bisogna fare in termini di educazione, civiltà e controllo. Ad esempio, si potrebbe circoscrivere l'area vietando l'avvicinamento al monumento.
Ricordiamo, però, che non è la prima volta che il monumento è al centro di casi. Nel 2014, infatti, qualcuno si divertì a ruotare i fari, lasciando il monumento al buio.
Urgono, quindi, controlli efficaci e un servizio di videosorveglianza, oltre ovviamente a un maggiore senso civico da parte della comunità.

