Gestione chioschi, il Comune di Trani conferma l'aggiudicazione di cinque su sei: nomi e canoni da versare
La buona notizia è che finalmente c'è stata l'aggiudica azione definitiva. Quella cattiva è che l'aggiudicazione definitiva è arrivata a sei mesi di distanza da quella provvisoria e, nel frattempo, è trascorsa l'estate e la presa in carico dei locali potrà avvenire soltanto in prospettiva della prossima stagione.
Stiamo parlando di cinque dei sei chioschi comunali messi in gara da Palazzo di città e che, alla luce delle assegnazioni finali, che hanno confermato perfettamente quelle provvisorie, potranno garantire introiti, per i prossimi quattro anni, quattro volte superiori rispetto ai canoni precedenti.
Si consolidano, quindi, non solo le aggiudicazioni, ma anche le impressioni per cui il Comune di Trani abbia messo segno un autentico colpaccio, perché la gara per l'assegnazione delle concessioni di sei chioschi comunali, di cui cinque adibiti a bar e ristorazione, ha determinato offerte fino a 14 volte superiori l'importo a base d'asta.
E così, in un anno, il Comune incasserà quasi 84.000 euro rispetto ai poco meno di 20.000 che cinque dei sei chioschi assegnati sommavano a base di gara.
Dunque il dirigente dell'Area urbanistica, demanio e ambiente, Francesco Gianferrini, a seguito della verifica con esito positivo della documentazione presentata in sede di gara, lo scorso 18 settembre ha diffuso le graduatorie e relative assegnazioni in uso di suoli pubblici e sovrastanti chioschi di proprietà comunale, con riferimento alla gara emanata lo scorso 2 gennaio 2020, con aggiudicazioni provvisorie del 6 marzo.
Al termine del bando erano pervenute 29 domande: di queste 24 subito ammesse, 4 rimandate al soccorso istruttorio ed una esclusa.
Sulla base dell'istruttoria conclusa dalla commissione di gara, queste sono le aggiudicazioni finali per ciascun chiosco oggetto di bando: chiosco numero 1, lungomare Cristoforo Colombo, 34,50 metri quadrati, 12 partecipanti, Saverio Spallucci, offerta economica 2112,98 euro mensili su una base d'asta di 556,22; chiosco numero 2, piazza Gradenigo, 36 metri quadrati, 5 partecipanti Rana, offerta economica 1057,81 euro su una base d'asta di 511; chiosco numero 3, piazza Vittime 11 Settembre, 20 metri quadrati, nessun partecipante (si partiva da una base di gara di 257,55 euro mensili); chiosco numero 4, piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 20 metri quadrati, 4 partecipanti, Tucci, offerta economica 517,51 euro rispetto ad una base di gara di 232; chiosco numero 5, piazzale Santa Maria di Colonna, 19,51 metri quadrati, 17 partecipanti, Ragno, offerta economica 3012,21 euro partendo da una base di gara di 215,80 euro; chiosco numero 6, rivendita di giornali in piazza della Repubblica, 5,60 metri quadrati, 5 partecipanti, Fourbet srl, 271,70 euro rispetto ad una base d'asta di 111,29.
Va anche detto che la gara si sarebbe potuta chiudere prima se non vi fosse stato un ricorso al Tar proposto dalla ditta 4m, che ha partecipato alla gara per il chiosco numero 1, di cui è concessionaria uscente, ma aveva lamentato di non avere potuto formulare un'offerta congrua per un altro chiosco posto in gara. Il Tribunale amministrativo regionale ha però rigettato il ricorso, confermando la piena legittimità del bando di gara impugnato.
Il presidente della commissione è stato lo stesso dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, affiancato dai funzionari dell'Ufficio tecnico Giovanna De Mango e Antonio Castrovilli.
Il contratto sarà stipulato con atto pubblico del segretario comunale. L'aggiudicatario dovrà presentare, prima della stipula dello stesso contratto, opportuna polizza fideiussoria a garanzia del pagamento dei canoni riferita a tutta la durata quadriennale della concessione.


