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Lunghe file al Pta di Trani, interviene Grazia Di Bari (M5 stelle): «Ad oggi solo disagi e disservizi»

La consigliera del M5S Grazia Di Bari ha inviato una nota all’assessore alla Sanità della Regione Puglia Pierluigi Lopalco, ed al direttore generale della ASL della provincia Barletta Andria Trani Alessandro Delle Donne per segnalare i tanti disservizi che attualmente subiscono i cittadini delle BAT, e in particolare quelli di Trani, relativamente alla fruizione delle prestazioni sanitarie.

«Su segnalazione del nostro attivista il dottor Claudio Farnelli, medico in pensione che ha svolto un importante ruolo nell’ambito della ginecologia ed esperto in tema di strutture  ed organizzazione  sanitaria  - spiega Di Bari -  ho evidenziato come all’ingresso nell’ex Ospedale di Trani in Viale Padre Pio non venga effettuato il controllo della temperatura e si sia costretti a fare  molto spesso lunghe file per effettuare visite specialistiche o visite dal medico di base,  per fare  prenotazioni al CUP,  per eseguire gli esami diagnostici e per il ritiro dei relativi referti, o anche solo per la prescrizione dei medicinali. La conseguenza è che i cittadini spesso sono costretti a effettuare le visite o gli esami diagnostici a Bisceglie, ad Andria o a Barletta. Ho  chiesto quindi di adottare le opportune soluzioni per eliminare questi disagi e ho richiesto l’elenco delle prestazioni effettuate al PTA di Trani  e con i relativi tempi di attesa».

La consigliera pentastellata assieme al neoeletto portavoce del M5S al consiglio comunale di Trani Vito Branà ha verificato una serie di  incongruenze tra quello che accade nella realtà e quanto stabilito dal protocollo d’intesa firmato nel 2016 dal Sindaco Amedeo Bottaro e dal governatore Michele Emiliano, che hanno acuito le problematiche per i cittadini.

«A Trani - continua Di Bari - non vi è l’ambulanza medicalizzata (ossia con la presenza di un medico a bordo), mentre nel protocollo d’intesa era previsto che Trani  ne fosse dotata per un anno. Abbiamo quindi allo stato un grande problema: nel caso di patologie tempo-dipendenti come ad esempio arresto cardiaco, infarto, ictus, lesioni craniche o toraciche o addominali  diventa vitale l’intervento di una ambulanza dotata di medico e di infermiere al massimo entro 15 minuti, per questo non si può aspettare che arrivi dai comuni vicini. Sempre a causa dei tagli al poliambulatorio di Trani, come tutte  per le altre strutture della provincia che effettuano attività specialistiche e diagnostiche, si registrano lunghe liste di attesa, con tempi che anziché essere al  massimo di una settimana  nella maggior parte dei casi arrivano a oltre 2 mesi. A breve - conclude - chiederemo a chi è stato artefice di quel protocollo d’intesa di attuare quanto previsto e di migliorare il livello del servizio sanitario gravemente deficitario, sempre nell’ottica di dare una risposta utile alle esigenze dei pazienti che ad oggi hanno sopportato solo disagi, disservizi e difficoltà».

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