“Non è nostro compito rilasciare pareri sulla raccolta differenziata porta a porta, ma intervenire su chiamata in caso emergenza”. Così il vice comandante del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e difesa civile di Barletta-Andria-Trani, Fabio Sambati, in risposta ad una segnalazione loro inviata dal comitato “Trani no alla raccolta porta a porta”.
Il presidente dell’organismo, Alessandro Moscatelli, in particolare, aveva chiesto ai Vigili del fuoco di zona e all’Asl Bt il parere “sia con riferimento alle esigenze di tutela dell'igiene e della sanità pubblica, sia con riguardo a quelle di sicurezza relativamente al posizionamento di bidoni in plastica negli spazi condominiali al chiuso ed all'aperto affinché – si leggeva nell’esposto - siano adottate le misure del caso vista l’urgenza e straordinarietà della situazione di emergenza rappresentata”.
Sambati fa sapere che “la nostra competenza in ordine alla problematica in questione è da intendersi riferita esclusivamente a circostanze per le quali si ravvisi la necessità di interventi di soccorso tecnico urgente a causa di rischi incombenti o attività di prevenzione incendi. In tal caso l'invocazione dell'intervento tecnico, laddove sussistano le circostanze di emergenza e valutate opportunamente le condizioni che escludano gli elementi tali da configurare l'ipotesi del procurato allarme, come noto sanzionato penalmente, dovrà inoltrarsi con tempestività attraverso richiesta telefonica di soccorso al numero 115, corrispondente alla sala operativa del comando dei vigili del fuoco”.
Rispetto al contenuto della richiesta, che era stata trasmessa dal presidente del comitato, Alessandro Moscatelli, secondo il Dipartimento locale dei vigili del fuoco “non si ravvisano le ipotesi di pericolo richiamate, né si figurano elementi inerenti mancato rispetto di norme di prevenzione incendi. Infatti, l'unica situazione che in taluni casi potrebbe non essere consentita dalla normativa antincendio è l’ubicazione di contenitori per la raccolta di materiali combustibili all'interno delle autorimesse, ma tale segnalazione andrebbe meglio contestualizzata. Pertanto - conclude Sambati -, non rilevandosi aspetti che rientrino nell'ambito delle competenze istituzionali di questo comando, non si potrà dare seguito alla richiesta inoltrata”.
