«Una vicenda che sta assumendo sempre più i contorni del grottesco ed è arrivato il momento che tutti i parlamentari pugliesi facciano sentire la propria voce a sostegno di una categoria fondamentale per famiglie e imprese e per il buon funzionamento della stessa macchina dello Stato: i commercialisti».
Così il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trani, Antonello Soldani, di concerto con i colleghi degli altri ordini pugliesi, stigmatizzando il recente intervento della Divisione contribuenti dell’Agenzia delle entrate che, con riferimento al caso della quarantena di un lavoratore autonomo che svolga l’attività di intermediario fiscale, non ha ritenuto possibile sospendere o differire i termini degli adempimenti tributari in assenza di una specifica norma che lo preveda espressamente.
«In altre parole – sottolinea Soldani – nel bel mezzo di una pandemia mondiale i commercialisti sono chiamati a lavorare e rispettare i tempi delle scadenze fiscali e tributarie anche nel caso in cui contraggano la malattia, siano in quarantena obbligatoria o fiduciaria, rischiando di trascinare i propri studi professionali ed i propri clienti in contenziosi infiniti con il fisco che avrebbe il potere di valutare caso per caso, creando inevitabili disparità di trattamento tra i diversi territori dello Stato».
Eppure alcuni senatori avevano manifestato l'intenzione di promuovere un emendamento al Decreto legge ristori, attualmente in discussione presso le Commissioni riunite finanze e bilancio del Senato, che prevede la sospensione per 30 giorni dei termini per gli adempimenti tributari, previdenziali e assistenziali, nonché per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali, amministrativi, contabili e tributari che scadano nei trenta giorni successivi all’inizio di una malattia conclamata da Covid-19 o di una quarantena fiduciaria o di un isolamento obbligatorio, sia per quanto riguardante il professionista sia per quanto di interesse dei suoi clienti.
«Questo consentirebbe di evitare un numero elevatissimo di contenziosi - riprende Soldani -, ma nel frattempo sarebbe fondamentale che tutti i parlamentari pugliesi, di qualunque schieramento, prendano coscienza di questo problema e sottoscrivano quell’emendamento, prima che sia troppo tardi».
