L’emergenza che stiamo vivendo dallo scorso Marzo non solo ci ha fatto rivalutare le nostre vite in ogni loro sfaccettatura ma soprattutto le nostre testimonianze di fede come confratelli e consorelle.
Questo è il periodo dell’anno in cui solitamente ci apprestiamo a preparare la processione, a rimboccarci le maniche per il carro che accoglierà la Natività, a preparare la “nostra festa”, a vedere la nostra parrocchia e le vie delle nostre case col bagliore delle luminarie.
Il nostro Natale, la nostra festa, per quest’anno sarà diverso, più contenuto, più intimo ma anche conforme ai decreti recentemente emanati. Papa Francesco ci invita alla riflessione: “Cosa posso dare agli altri, per essere come Gesù, che ha dato se stesso, nato proprio in quel Presepio?”. Possiamo donare tanto.
Pertanto faremo una raccolta solidale di dolci e/o alimenti confezionati da devolvere alla Caritas parrocchiale.
Il Priore della Confraternità di san Giuseppe, Raffaello di Toma
