Sono stati elaborati dal Sole24Ore i dati relativi al tasso di criminalità nelle province italiane. Oltre ad analizzare i numeri delle 106 province secondo 18 tipi di reati, l’analisi punta l’attenzione anche su quanto accaduto nei primi sei mesi del 2020.
Il Coronavirus, infatti, ha cambiato le tipologie di reati: lo smartworking e la didattica a distanza per le scuole e le Università ha portato il crimine a spostarsi nel settore informatico. Nel primo semestre di quest’anno in Italia sono calati i reati industriali, mentre sono cresciuti i delitti informatici. La maggior parte della criminalità sulla rete ha riguardato furti di identità digitale, frodi informatiche e clonazioni di carte di credito.
Altre piaghe sociali, che purtroppo si sono acuite durante il lockdown, sono state quella dell’usura e delle violenze domestiche. Sull’ultima questione era intervenuto anche il presidente dell’ordine degli Psicologi di Puglia: «La posizione in cui si trovano le vittime è ancora più delicata in questo momento di restrizioni. Si trovano bloccate in casa con il loro carnefice, costrette a dover soccombere e a fingere a sé stesse e al mondo, occultando la realtà. La violenza, qualunque essa sia, non deve essere accettata e soprattutto intesa come normalità, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria». Infatti, sono aumentate anche le telefonate al 1522, il numero anti-violenza e stalking: si calcola che con la riapertura delle attività sono cresciute le denunce di violenze su donne e minori.
Sempre nei primi sei mesi del 2020 si sono dimezzati i furti, si sono ridotte le rapine, mentre è cresciuto il contrabbando legato all’emergenza Coronavirus. Ricordiamo, a tal proposito, le cronache nazionali che hanno raccontato di denunce e arresti per la contraffazione di mascherine, dpi e gel igienizzanti.
L’INDICE DI CRIMINALITA’
Come dicevamo, il Sole24Ore ha fotografato le denunce registrate relative al totale dei delitti commessi sul territorio nel 2019. La provincia di Barletta-Andria-Trani ha registrato record negativi, sebbene non manchino le buone notizie. Nella classifica totale della criminalità la sesta provincia si piazza a metà classifica, ottenendo il 56esimo posto. Entrando nel dettaglio dei crimini, la Bat detiene il primo posto in Italia per quanto riguarda i furti di autovetture. Si sono registrate, infatti, 696,46 denunce ogni 100.000 abitanti. Stesso record negativo anche per le denunce relative alle associazioni di tipo mafioso. Altri dati, però, sorridono alla sesta provincia: è, infatti, tra le ultime per quanto riguarda i furti di abitazione (104esima), mentre è l’ultima in Italia per le truffe e le frodi informatiche (106esima) e penultima per le denunce di violenze sessuali. Nella classifica, infine, la Bat è all’ottavo posto per le estorsioni e terza per gli omicidi volontari.
Ricordiamo che nella Barletta-Andria-Trani, dopo Trinitapoli, anche le città di Barletta, Trani e Bisceglie si sono dotate dei rispettivi Patti per la Sicurezza Urbana, sottoscritti dal Prefetto di Barletta Andria Trani, Maurizio Valiante e dai Sindaci delle rispettive città. Con la sottoscrizione dei Patti, è previsto il rafforzamento della prevenzione e del controllo del territorio con sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle Forze di Polizia sia di proprietà comunale che privata.
Inoltre, con il progetto “Scuole Sicure” sono adottate misure preventive e di contrasto ai fenomeni di devianza prossimi all’attività scolastica, con particolare riferimento a bullismo, cyberbullismo e consumo di droga. Sono attivati progetti educativi sulla legalità in collaborazione con i servizi sociali, la Asl, gli operatori economici e l’associazionismo locale.
