A poco più di 30 giorni dalla sua nomina come assessore ai servizi sociali, politiche giovanili e diritti dell’infanzia, istituti e iniziative di partecipazione attiva dei cittadini, abbiamo intervistato Eugenio Benedetto Martello che ci fa il punto delle sue scelte nel pieno della seconda fase dell’emergenza sanitaria.
«In questo primo mese di assessorato – ci dice l’assessore Martello - è stato importante l’esame della situazione che ho trovato nell’amministrazione comunale. È importante sempre confrontarsi con altre aree e organizzazioni nel palazzo di Città. Questo è stato un mese di contatti anche con le associazioni e il terzo settore che ho voluto incontrare per avere una panoramica quanto più vasta possibile».
Il suo incarico giunge in un periodo difficile a livello sociale: il Coronavirus ha portato alla ribalta nuove povertà non sempre facili da individuare: «Ho accettato l’incarico in un momento delicato - afferma Martello - perché penso che non possiamo limitarci a scrivere solo sui social, ma bisogna dare il proprio contributo e la propria professionalità a servizio degli altri. Le povertà sono cambiate, abbiamo diverse sfaccettature e si possono riconoscere solo grazie a chi opera e conosce territorio: è fondamentale, quindi, il contatto tra chi amministra e chi opera, ascolta ed esamina le situazioni. Non abbiamo un manuale per classificare le povertà, perché ci sono alcune che si accavallano e si intersecano. Sarà molto difficile per i prossimi due anni fare dei piani di azione, ma se c’è ascolto e condivisione possiamo mettere in campo delle ottime strategie».
È di ieri la notizia delle prime domande esaminate e accettate per i buoni spesa: «In questa fase – continua l’assessore - abbiamo scelto il formato elettronico per le domande. Abbiamo deciso, cioè, di salvaguardare la dignità delle persone. Gli uffici stanno lavorando in maniera intensa: ci sarà un primo blocco di erogazioni già prima di Natale, in modo che i cittadini possano utilizzarli prima della chiusura dei negozi nei giorni rossi. Le altre somme poi saranno erogate successivamente dopo un supplemento istruttorio. Contiamo di erogarli tutti entro gennaio».
Uno degli obiettivi dell’assessore ai servizi sociali è quello di creare una rete tra tutte le associazioni di Trani per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini: «Quando ho incontrato le associazioni ho detto loro di voler creare un procedimento amministrativo affinché il terzo settore si possa approcciare all'amministrazione con un metodo di procedure chiare. Non deve più capitare che le stesse debbano rivolgersi a un assessore o a un consigliere, ma serve un procedimento amministrativo in modo che anche la piccola associazione possa approcciarsi al Comune. Le associazioni che sembrano ferme per la pandemia non lo sono del tutto perché stanno mettendo in cantiere delle idee, gli scenari futuri e quali possano essere le strategie di intervento. Come amministrazione siamo vicini per fare un percorso condiviso».
E, infine, un augurio per la città di Trani per queste festività così particolari: «Ognuno di noi ha avuto nel nucleo familiare o tra gli amici delle perdite a causa del Coronavirus. Ogni anno capita spesso che una famiglia abbia una sedia vuota, ma quest’anno sono tante le sedie vuote. Pertanto, dobbiamo guardare quello che abbiamo oggi, senza dimenticare un periodo che ci segnerà per sempre».
