Il dirigente dell'Area servizi sociali, Alessandro Attolico, ha ufficialmente determinato un cofinanziamento di 145.000 per il «fitto casa» 2021 riferito al sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione dell'anno 2019.
Grazie a tale somma la Regione Puglia erogherà una premialità di 400.000 euro in favore del Comune di Trani e così, con quei fondi, si giungerà ad un totale effettivo di un 1.770.000 euro. Nel frattempo scadrà il prossimo 4 gennaio 2021 l'avviso pubblico per la presentazione delle relative domande.
Il totale da ripartire per gli aventi diritto ammonterà a 1.770.838,46 euro così suddivisi: 725.705,32 euro di riparto di fondi regionali; 145.141,06 euro di cofinanziamento comunale (il 20 per cento del riparto regionale); 400.000 euro di premialità regionale; 98.564,18 euro di morosità incolpevole; 401.427,90 euro quale finanziamento Fincovid. Grazie a quest'ultima voce, che rappresenta una novità comprensibilmente legata all'emergenza sanitaria in corso, il totale effettivo diventa il record di sempre.
Sempre a causa dell’emergenza covid, nella domanda dovrà essere inserito obbligatoriamente l’Iban bancario e/o postale (Postepay evolution) del diretto beneficiario. Il dirigente precisa che «eventuali errori e/o incongruenze circa la comunicazione inerente l’Iban solleverà da qualsiasi responsabilità l’amministrazione e gli uffici preposti all’istruttoria del procedimento, in particolare per ciò che concerne i tempi di riscossione del contributo».
Lo scorso anno tale importo finale fu pari a 1.422.000 e quel fitto casa, quello del 2020 sul 2018, è stato riconosciuto a 1479 cittadini ammessi al beneficio, con appena 74 domande escluse: una platea in crescente aumento considerando che l'anno precedente i beneficiari erano stati 1320 e quest'anno si sfonderà facilmente il muro psicologico dei 1500 aventi diritto.
Le risultanze della procedura ad evidenza pubblica, complete di tutti i dati e della documentazione probatoria, dovranno poi essere trasmesse alla Regione Puglia per la vera e propria erogazione dei fondi.
Sempre Attolico, infine, pone un'ulteriore precisazione per i beneficiari del Reddito di cittadinanza: «La Regione Puglia ha disposto che “saranno ammessi al contributo solo i canoni di locazione corrispondenti ai mesi durante i quali il reddito di cittadinanza non sia stato percepito dai richiedenti”. Le disposizioni relative al reddito di cittadinanza sono applicabili alla cosiddetta pensione di cittadinanza».
