«Noi siamo gli Oss usa e getta». La frase provocatoria è stata detta a gran voce ieri dagli operatori socio sanitari del reparto Covid dell'ospedale di Bisceglie che si sono recati fuori alla sede della Asl Bat per rivendicare, alla presenza del presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, il diritto di conservare il posto di lavoro. Tra loro anche Oss di Trani.
La loro richiesta, infatti, è quella di continuare a lavorare considerata anche la carenza del personale sanitario e, quindi, di prorogare tutti i contratti in scadenza «perché lasciare senza lavoro coloro che hanno garantito la tenuta del nostro servizio sanitario in questa emergenza sarebbe davvero vergognoso e inaccettabile».
Gli Oss del reparto Covid infettivi di Bisceglie a marzo scorso, convocati per fronteggiare la pandemia da Coronavirus, hanno risposto positivamente alla proposta di lavorare in reparti Covid, rimanendo vicini ai pazienti ed allo stesso tempo hanno aiutato medici e infermieri. Quando scadrà il loro contratto, il 1 febbraio, non solo si troveranno senza lavoro, ma lasceranno anche in difficoltà i reparti considerato che il nuovo personale non ha mai avuto pratica delle complesse procedure da osservare nei casi di Covid-19.
Da quanto scrive il dott. Giovanni Infante sul suo profilo Facebook, ieri si sono vissuti attimi concitati in quanto gli oss «non solo sono stati identificati dalle forze dell'ordine, ma gli è stato impedito anche di manifestare. Sono stati strappati, da una dipendente qualificatasi della Sanità service anche dei manifesti affissi al muro».
