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Quartiere Turrisana-Capirro, Centrone: «Zona residenziale o periferia abbandonata?»

Il quartiere Turrisana-Capirro è una zona frequentata (oltre che dai residenti) da molti concittadini per l’attività fisica, per passeggiare con le famiglie o per un “giro” in bicicletta godendo di un po’ di verde e respirando “aria pulita”. Il quartiere, nonostante l’alta popolosità, è tutt’altro che sicuro, molti e gravi sono i problemi che interessano la zona. L’omonimo comitato di quartiere, costituitosi nel 2016 a salvaguardia degli interessi del succitato quartiere, da anni, chiede interventi concreti che possano rendere vivibile e sicura la zona. Numerose sono state le lettere e segnalazioni inoltrate (dal Comitato) all’attenzione di questa Amministrazione (l’ultima del 01/12/2020) per richiedere almeno un incontro nel quale confrontarsi sui gravi problemi che interessano il quartiere.

Le suddette lettere, ahimè, non hanno mai trovato riscontro alcuno. Il sottoscritto ha protocollato personalmente una lettera il 07/12/2020 evidenziando alcune difficoltà che interessano il quartiere Turrisana-Capirro; anche questa è rimasta inascoltata.
Sono certo che sia utile, pertanto, elencare, ancora una volta, i problemi gravi già rappresentati in precedenza al fine di riuscire, con l’aiuto dell’attuale Amministrazione, a confrontarsi sul punto e, magari, risolvere almeno una parte di tali problematiche,
ovvero:
-Via Martiri di Palermo: viene percorsa ad altissima velocità (a tutte le ore del giorno e della notte). La strada in questione è stata già teatro di fatali incidenti, anche mortali. -Piste ciclabili impraticabili e pericolosissime.

-Via Piracci: completamente dissestata piena di voragini e, per lunghi tratti, senza asfalto.

  • Via Alberolongo-Via Puccini (strada che collega con via Corato): strada frequentatissima ed assolutamente impraticabile.
    -Via Alberolongo I : costeggiata da un muro pericolante, sostenuto da rudimentali tavole di legno. La strada in questione è percorsa quotidianamente da numerose famiglie con bambini ed anziani. Lungo siffatta strada, infatti, insistono: una scuola materna, un nido ed una casa di riposo.
  • Toponomastica: nonostante siano state rinominate tutte le vie, non c’è nessuna targa che segnali il nome delle strade che, quindi, sono difficilmente individuabili e raggiungibili (anche da corrieri, poste, tecnici ecc.)
  • Manutenzione del Verde: cespugli ingombranti, rami pericolanti, erbacce su tutti i bordi stradali e radici di alberi che invadono la strada con gravissimi pericoli per la viabilità e sicurezza.
    -Illuminazione assai precaria in tutta la zona che, insieme ai problemi elencati nella narrativa che precede, rende davvero pericolosa la percorrenza di detta strada. L’amministrazione non può continuare a restare sorda dinanzi a questi problemi le cui infauste conseguenze si sono già tragicamente manifestate. Le lapidi disseminate lungo detta via, d’altro canto, non possono che mantenere vivo il ricordo di quanto avvenne, pesando sulla coscienza di tutti noi. Questi ed altri motivi mi spingono a chiedervi, cortesemente, un celere intervento per evitare che la strada “di via Capirro”, polmone verde della nostra bella Trani, venga ancora tristemente ricordata (da concittadini e non solo!) come teatro di tragici incidenti, anche mortali. Non sono un politico di professione e, negli anni di attività imprenditoriale, ho imparato
    che il modo migliore per risolvere un problema è tentare un dialogo costruttivo con tutte le parti ma, per esserci un dialogo, è necessario ricevere una risposta.
  • Tanto era mio dovere di cittadino rappresentare.

    Michele Centrone, consigliere comunale


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