Anche se l’attività estrattiva nel nostro Comune si sia ormai ridotta a pochissime realtà, resta in essere un tessuto imprenditoriale e artigianale nella lavorazione della cosiddetta “Pietra di Trani” che quotidianamente lotta per garantirsi una fetta di mercato. Con gli incentivi statali quali il Bonus 110% e il Bonus Facciate 90% è alquanto probabile che si possano aprire diversi cantieri per procedere a ristrutturazioni di una certa valenza per materiali da utilizzarsi. Sarebbe auspicabile che si provveda a regolamentare una riduzione degli oneri di urbanizzazione per chi dovesse decidere di impiegare materiale locale per le ristrutturazioni e che la medesima agevolazione venga applicata anche per le nuove edificazioni.
Nell’attesa che ci si doti del regolamento urbanistico, per dare nuova linfa alla nostra pietra e alle tante aziende e lavoratori impiegati, si può provvedere da subito ad elaborare capitolati di gara per le opere pubbliche a realizzarsi che prevedano l’impiego esclusivo dei nostri materiali. Sarebbe bello vedere i nostri luoghi del cuore, i marciapiedi, le piazze e gli immobili splendere con il bagliore della nostra pietra.
Propongo, in conclusione, di escludere i condomìni dal pagamento del Canone Unico per l’occupazione di suolo pubblico per l’istallazione di dissuasori della sosta sui marciapiedi di pertinenza del condominio in caso di utilizzo di materiale locale o tradizionale. L’installazione dei dissuasori darebbe un significativo impulso economico agli artigiani del settore lapideo ed aiuterebbe a preservare l’integrità di marciapiedi e cordoli, abbattendo così le spese dell’Ente per la manutenzione ordinaria e straordinaria, dovute al malcostume di molti di parcheggiare l’auto sui marciapiedi.
Andrea Ferri, consigliere comunale
