La signora Margherita Di Vito, titolare del bar caffetteria Shabby chic, in via Tasselgardo, è stata formalmente sanzionata dalla Polizia locale: dovrà pagare entro 5 giorni 280 euro, che diverrebbero 400 se pagasse oltre quel termine.
La commerciante, che pure aveva messo in conto la sanzione annunciando preventivamente la protesta per effetto della quale avrebbe servito al banco e ai tavoli a dispetto della zona arancione, ci tiene però a precisare che «a dispetto di quanto dichiarato dal sindaco, nessuna azione preventiva è stata posta in essere dalla Polizia locale. Gli agenti (a differenza di quanto accaduto nelle settimane scosse all'ingresso di una pizzeria, ndr) non mi hanno dissuaso con la loro presenza dal proseguire la protesta, ma hanno direttamente elevato la sanzione».
Da qui la delusione per la misura repressiva senza alcuna attività preventiva: «Comprendo perfettamente di essermi esposta pubblicamente con anticipo e che, quindi, ero sotto osservazione, ma il sindaco aveva dichiarato che avrebbero fatto in modo che non incorressi in una sanzione in modo da non aggravare una posizione già di per sé pesante. Al contrario, la sanzione l'ho avuta, nessuno mi ha dissuaso prima e non ho mai ricevuto la visita del sindaco, e neanche una sua telefonata: sono entrati direttamente con la penna in mano e questo va detto».
