«Oltre tre chilometri di viabilità ciclabile in sede quanto meno protetta rispetto al traffico veicolare, in un quartiere in cui già esiste un uso sostenuto della bicicletta anche per la presenza di strutture scolastiche di livello superiore e di diverse attività commerciali. Il progetto rappresenta una prosecuzione degli obiettivi di recupero urbano, miglioramento delle condizioni di sicurezza delle aree e dei livelli di inquinamento ambientale già avviati in quell'area».
È questo lo spirito con cui nascerà la pista ciclabile del quartiere Sant'Angelo, un altro dei progetti finanziati con il bando governativo «Centrare le periferie», che negli anni scorsi ha assegnato ai comuni capoluogo di provincia della Bat 6 milioni di euro ciascuno per la realizzazione di interventi e servizi pubblici in aree degradate.
A Trani, con quei fondi si stanno realizzando parchi e zone di completamento del quartiere Sant'Angelo, nell'ambito dell'intervento urbanistico denominato «Contratto di quartiere II», che si sarebbe dovuto autofinanziare con gli oneri di urbanizzazione dei costruttori convenzionati, riamasti però quasi del tutto non incassati. L'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro ha così dovuto ricandidare tutti quei progetti al bando nazionale, riuscendo per fortuna a farseli finanziare.
Tra questi, oltre i parchi di via delle Tufare, via Grecia e via Andria, in fase di completamento, c'è anche la pista ciclabile. Ed il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ne ha determinato la procedura di gara per i lavori prevedendo un importo a base d'asta di 334.545 euro, a fronte di un importo totale del progetto di 445.000 euro.
«Si è scelto di progettare la pista ciclabile come un percorso autonomo - spiega nella relazione tecnica generale il progettista, architetto Michele Sgobba -, che va a disporsi parallelamente ai marciapiedi ed alla carreggiata stradale, sottraendo spazio alle sedi stradali carrabili a favore della mobilità sostenibile».
La tipologia che si è scelto di adottare è quella di una pista a doppio senso di marcia in sede protetta, della larghezza di 2 metri e mezzo. Sarà realizzata su asfalto, separata dalla carreggiata stradale da un cordolo invalicabile in calcestruzzo dello spessore di 50 centimetri, e sarà resa visibile da una resinatura di colore rosso.
In tutto il suo itinerario, della lunghezza complessiva di 3.20 chilometri, la pista sarà dotata di opportuna segnaletica verticale, con segnali di attraversamento ciclabile che regolino la mobilità automobilistica e avvisino gli automobilisti di prestare attenzione alla circolazione delle bici dando loro la precedenza.
Per aumentare il livello di sicurezza stradale il progetto prevede dei marker a led, carrabili e luminosi, in prossimità degli incroci più critici che affiancano la segnaletica orizzontale tipica degli attraversamenti ciclabili. In alcuni casi saranno inseriti anche dei rallentatori della velocità veicolare.
La pavimentazione della pista ciclabile sarà realizzata in asfalto con resinatura superficiale colorata previa fresatura dell'area di asfalto interessata. Sarà quasi interamente a quota stradale, con l'eccezione del tratto su piazza Madre Teresa di Calcutta e del sottopasso verso l'area di piazza Austria. Il tratto di via Giachetti sarà dotato di illuminazione pubblica e paletti segnapasso.















