Ci sarà anche la «trachycarpus fortunei», meglio conosciuta come «palma cinese», al centro della riqualificazione di una porzione di marciapiede di via Superga che sarà costituito da aiuole e inserimenti di piante e verde pubblico.
Lo ha determinato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, che è anche il progettista, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza delle opere di realizzazione di aiuole e camminamenti pedonali su via Superga, dei quali ha approvato il progetto esecutivo e la relativa aggiudicazione.
L'importo a base di gara è stato di 47.822 euro, oltre Iva, e l'impresa esecutrice sarà la ditta De Grecis, di Bitonto, che ha proposto 35.867, Iva esclusa, per un importo totale di 43.758 euro, finanziati dal bilancio comunale.
La premessa del provvedimento è che «alcune porzioni di marciapiede pubblico in via Superga necessitano di urgente ed adeguata manutenzione straordinaria per garantire la pubblica e privata incolumità».
Così l'ufficio urbanistica ha provveduto a redigere apposito progetto, con relativo computo metrico delle opere da realizzarsi, che prevedono il rifacimento di parte del camminamento di via Superga e la realizzazione di aiuole all'interno.
Nel progetto esecutivo rilasciato dal professionista vengono armonizzati il marciapiede privato e quello esistente, realizzato in pietrini di cemento cento tasselli. Arriveranno un nuovo marciapiede pubblico dello stesso materiale, un nuovo cordolo in calcestruzzo per la delimitazione di aiuole e camminamenti, la piantumazione della già citata palma cinese e di arbusti dallo sviluppo piccolo o basso del tipo rosmarino e/o lavanda, nonché piante tappezzanti. Infine è prevista la pacciamatura con breccino di fiume e calcareo.
Il marciapiede interessato dei lavori è quello che precede l'incrocio tra via Superga via delle Tufare, adiacente uno stabile realizzato all'epoca dei lavori del contratto di quartiere Sant'Angelo e per effetto dei quali l'impresa esecutrice avrebbe dovuto versare gli oneri di urbanizzazione (utili anche alla realizzazione del marciapiede) che invece furono pagati in parte ovvero non pagati.
Il Comune di Trani da tempo ha azionato le iniziative giudiziarie per il recupero dei crediti vantati, ma nel frattempo deve utilizzare fondi del suo bilancio per realizzare servizi che secondo i contratti a suo tempo sottoscritti, sarebbero dovuti essere a carico dei costruttori.
