È destinata ad allargarsi la platea delle categorie professionali interessate dal progetto Trani autism friendly. Se ne è parlato in una recente riunione della Prima commissione consiliare, presieduta da Claudio Biancolillo che di mestiere fa il poliziotto, e che ha coinvolto in una riflessione costruttiva anche gli altri componenti dell'organismo.
L'obiettivo è fare sì che fra i rappresentanti delle forze dell'ordine e soggetti autistici, qualora gli uni vengano in contatto con gli altri, si sappia come comportarsi evitando che le persone con disagio si rendano rendersi protagoniste di comportamenti imprevedibili alla vista di una persona in divisa.
Nella fattispecie, la proposta emersa è «che il Comando di polizia locale si renda promotore di un progetto interforze che veda il Comune di Trani capofila nella realizzazione di un disciplinare fra Comune di Trani, Polizia Locale, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza per condividere l’opportunità di individuare percorsi di riduzione del rischio che interessino gli ambiti di attività delle forze di polizia, statale e locale». Tutto questo in considerazione del la possibilità «che si verifichino occasioni di contatto tra le persone affette da autismo e il personale delle Forze di Polizia.
A tale riguardo, la proposta della commissione è «di provvedere, ad esempio, ad insegnare alla persona autistica a rispondere a domande quali “favorisca i documenti”, pronunciate da personale in divisa. Si ritiene che questo possa essere fondamentale - si legge nel verbale dell'organismo - al fine di favorire, anche tra il personale delle forze di polizia, la diffusione della conoscenza del fenomeno e una sensibilità di approccio che eviti alle persone autistiche di essere spaventate dal contatto con l’operatore in divisa».
Biancolillo e gli altri consiglieri presenti alla riunione (Carlo Ruggero, Antonio Befano e Andrea Ferri, assente Anselmo Mannatrizio) hanno espresso atto di indirizzo all’assessore al ramo, Alessandra Rondinone, «ad adoperarsi affinché venga redatto un apposito disciplinare».
L'obiettivo è «che i ragazzi si sentano sempre meglio accolti e più a loro agio anche con queste categorie professionali, che nel frattempo avranno fatto preventivamente quel minimo di formazione professionale utile ad affrontare tali situazioni.
Trani autism friendly è un progetto a carattere sperimentale, non essendo imposto da alcun vincolo legislativo «ma è un'iniziativa che parte dalla nostra città - sottolinea il sindaco, Amedeo Bottaro -, prima dell'intero Mezzogiorno ad attuarlo. La nostra speranza è che sia copiata, in maniera virtuosa, da tante altre città».
Ad oggi collaborano al'iniziativa del Comune di Trani l'Asl Bt, l'Ordine degli avvocati, le partecipate Amet, Amiu e Stp, il Distretto urbano del commercio, il Garante regionale della disabilità e numerose attività commerciali.
