Il Project financing per l'ampliamento del civico cimitero resta escluso dalla Valutazione ambientale strategica, ma dovrà tornare a tale scopo nell'aula del consiglio comunale per l'approvazione quale variante puntuale al vigente Piano urbanistico generale del Comune di Trani. Lo ha determinato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, sulla base della relazione prodotta dal tecnico incaricato progettista, l'architetto Sergio D'Addato.
Dal materiale da lui prodotto è emerso uno scenario di massima che vede il Piano regolatore del cimitero già approvato come variante del vecchio Piano regolatore generale ed il progetto di finanza innestarsi sul Piano regolatore cimiteriale. Lo stesso, però, non si presenta in linea con il Pug vigente a causa di problemi relativi alla pubblica viabilità.
Più nel dettaglio, «il disegno della viabilità pubblica prevista sia dal Piano regolatore cimiteriale, sia dal nuovo progetto preliminare, non aderiscono al disegno della viabilità pubblica prevista dal Piano urbanistico generale, approvato con dal consiglio comunale il 31 marzo 2009».
Peraltro, l'esclusione del progetto dalla Valutazione ambientale strategica era stata già espletata con il precedente adeguamento al vecchio Piano regolatore generale, così che è stata confermata sulla base della recente normativa regionale.
Per effetto di questa si ritiene che «i possibili impatti ambientali dovuti alle scelte di pianificazione operate nella variante al Piano regolatore cimiteriale di Trani siano riconducibili a condizioni di sostenibilità attraverso la previsione di adeguate misure di prevenzione, mitigazione e compensazione». Tutto questo determina l'esclusione condizionata della variante al Piano regolatore cimiteriale dalla procedura di Valutazione ambientale strategica.
Il progetto, dell'importo di poco meno di 26 milioni di euro, rappresenta il capitolo finale di un lungo percorso , partito oltre vent’anni fa, con l'approvazione del Piano regolatore del civico cimitero. L'atto decisivo che ha portato all’aggiudicazione definitiva della finanza di progetto è stato il passaggio in consiglio comunale del 17 gennaio 2018, con l'approvazione del progetto dell'importo complessivo di 25.937.230 euro.
Risale invece all’8 luglio 1997, con modifica da parte del consiglio comunale il 25 giugno maggio 2005, l'approvazione del Piano regolatore generale cimiteriale, che ne ha previsto l'ampliamento su un'area di quasi 18.000 metri quadrati, acquisita dal Ministero della marina mercantile. Con deliberazione della giunta comunale, del 26 maggio 2009, veniva approvato lo studio di fattibilità, redatto dall'Ufficio tecnico, e l'intervento veniva incluso nel Piano triennale delle opere pubbliche 2009-2011.
Il 22 novembre 2010 veniva indetta la procedura concorsuale del project financing per l'affidamento in gestione dell'area da sottoporre ad intervento e ne risultava aggiudicatario il raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Edilizia Antonio Musicco e dalla Electrasannio, di Trani.
Il progetto fu escluso dalla procedura di Valutazione ambientale strategica da parte della Regione Puglia, con un’approvazione condizionata ad alcune modifiche che furono richieste della stessa Regione e dalla Soprintendenza.
Regolarmente apportate dal proponente, ne sarebbe nato il progetto definitivo, approvato alla fine dell'iter dal consiglio comunale.
Il totale delle tumulazioni previste è 9557, per un costo complessivo di 23.650.000 euro ed un prezzo medio di 2.475 euro per cittadino. Per quanto riguarda le cellette, o ossari, il totale è 7.623 al costo complessivo di 3.258.000 e prezzo medio di 427. Previste, infine, 100 strutture funerarie gentilizie, per un importo totale di 4.153.000 e prezzo medio di 1.730 euro.
