È giunto anche a Trani Gero Grassi per fare luce sulla figura di Aldo Moro che risulta quanto mai attuale. Questa mattina le classi 5A, 5 B scienze umane e 5 C LES economico sociale del Liceo De Sanctis hanno avuto da remoto la possibilità di confrontarsi con l’onorevole. L’incontro di oggi giunge al termine di un percorso didattico che ha portato gli studenti ad approfondire le vicende legate al politico italiano.
«Moro non è ieri, è domani – dice l’onorevole Grassi ai nostri microfoni -. Le parole più usate da Moro, ucciso 43 anni fa, erano Europa e pace, che risultano essere due temi attualissimi. Durante le manifestazioni nelle scuole ho visto ragazzi entusiasti di conoscere Moro, perché spesso non glielo insegna nessuno. È molto più facile parlare dei babilonesi e dei sumeri, anche se devo dire che le scuole stanno facendo un lavoro eccezionale. Spiegare Moro ai ragazzi significa spiegare la storia d’Italia, la Costituzione, la Guerra Fredda, la stagione dei diritti e dei doveri. C’è un grande riscontro nelle scuole non solo pugliesi, ma italiane. Questo fa ben sperare anche perché la contemporaneità di Moro è spaventosa. Nel 1975, alla Fiera del Levante, disse: “Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e l’essere nel Mediterraneo perché l’Europa intera è nel Mediterraneo”. Frase che vale anche oggi».
Le commissioni parlamentari d’inchiesta sono risultate importanti per conoscere gli aspetti meno evidenti della figura di Moro, soprattutto riguardo il suo rapimento: «La commissione è servita a scoprire l’80% della verità su un fatto criminale che ci veniva raccontato come legato ai brigatisti e tutto italiano. In realtà è una vicenda mondiale dove ci sono state diverse influenze, dalla banda della Magliana alla camorra, dalla mafia fino ai servizi segreti italiani. Moro doveva morire perché stava realizzando la democrazia compiuta e perché voleva costruire l’Europa dei popoli. Il dramma è che ancora oggi manca la democrazia compiuta e l’Europa dei popoli non è stata ancora costruita».
La dirigente del Liceo De Sanctis, Grazia Ruggiero, si è detta entusiasta di ospitare l’onorevole Grassi nell’istituto: «È un dovere morale, civile ed educativo per la scuola stare dalla parte delle libertà e portare testimonianza della verità. Per noi è un grande onore avere qui l’onorevole Grassi per fare luce su un pezzo oscuro della storia italiana recente. Si tratta di un percorso nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza per i nostri studenti affinché diventino cittadini più responsabili e consapevoli. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo il progetto: sono stati adeguatamente preparati sui contenuti in modo che ci fosse consapevolezza. Il momento di oggi corona tutto il percorso fatto».




