Da diversi giorni due persone, un uomo e una donna, dormono in una vettura parcheggiata in via Venezia. L'auto risulta fuori uso, come chiaramente scritto su un foglio esposto sul parabrezza in cui si invitano le forze dell'ordine a non assumere provvedimenti nei confronti della proprietaria, che firma l'appello, «poiché devo demolire la macchina, ma non ho i soldi per farlo. Appena qualche mio familiare potrà, mi manderà i soldi e provvederò alle spese».
Dietro questo problema, apparentemente di mera natura meccanica, si nasconde però una delicata vicenda umana che vede da diverso tempo la coppia alternarsi sul sedile posteriore dell'auto per trascorrervi la notte, nell'attesa di trovare un tetto. Lo si comprende da due paia di scarpe sistemate sull'asfalto, immediatamente sotto gli sportelli anteriori della vettura, e da vario cibo sparso sul cruscotto e visibile dal parabrezza.
A quanto si è appreso, la coppia si è recata nei giorni scorsi al centro Jobel, richiedendo l'accesso al dormitorio Caritas Giovan Battista Pichierri, in via Malcangi: il posto, però, sarebbe stato disponibile soltanto per l'uomo, poiché si tratta di un dormitorio esclusivamente maschile.
Così era stata proposta loro l'analoga struttura di Barletta, che avrebbe potuto ospitarli entrambi, ma gli interessati avrebbero declinato l'invito: di conseguenza si trovano ancora lì, nell'attesa di un'eventuale, diversa soluzione.



