In occasione della giornata mondiale del gioco, che si celebra oggi 28 maggio, ieri mattina su Radio Bombo Enzo Matichecchia ha dedicato una puntata speciale del suo programma ad approfondire questa tematica. Lo ha fatto insieme a Daniele Ciliento, dell’associazione Xiao Yan, e a Felice di Lernia, ex assessore alle culture del comune di Trani.
«Il gioco è un mondo fantastico, perché è il momento in cui la realtà può cambiare - spiega Ciliento -. Anche le città possono diventare contenitori capaci di far vivere ai bambini gli spazi in maniera nuova perché il gioco è uno strumento di crescita educativa. A tal proposito mi chiedo se la nostra città sia capace di essere a misura di bambino. Per garantire la socialità e per far crescere un bambino non basta creare un parco. Quel luogo deve essere trasformato in un’animazione continua.
Tutti i giochi del passato sono giochi di aggregazione - continua Daniele Ciliento – ed erano garanzia di socialità. Sicuramente per fare gioco servono spazi e occasioni che stanno mancando: i tempi dei ragazzi sono diventati troppo pieni e manca la dimensione del gioco libero. Il gioco, inoltre, è un grande strumento di mediazione, non ha geografia, ma tanta storia. Penso che si senta la mancanza di una “politica della strada”».
Felice di Lernia, ex assessore alle culture del comune di Trani, ha parlato, invece, del gioco d’azzardo patologico: «Il gioco è una componente fondamentale dell’esistenza, una delle dimensioni strutturanti della realtà poiché si conosce il mondo prevalentemente giocando. L’azzardo, invece, ha a che fare non con il gioco, ma con il rischio. La pulsione al gioco d’azzardo non ha nulla di razionale. Se una famiglia non si accorge che qualcuno è caduto nella trappola della dipendenza o non si tratta di una vera dipendenza oppure, nella maggior parte dei casi, non la riconosce perché non ci si può non accorgere della situazione. Nel 2019 in Italia il gioco d’azzardo ha avuto un volume complessivo giocato di 110miliardi di euro di cui la spesa vera e propria è stata di poco meno di 20miliardi di euro».
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