Rispetto a cinque anni fa il Comune di Trani paga ai suoi consiglieri comunali appena un quinto, risparmiando fino a 240.000 euro l'anno. E nel 2020 è stato centrato il record al ribasso: meno di 60.000 euro.
Infatti, così come già accaduto per i primi sei mesi del 2020, il segretario generale, Angelo Lazzaro, ha disposto la liquidazione dei consiglieri comunali relativamente a sedute di consiglio e commissioni consiliari da luglio a dicembre 2020. La somma lorda è 29.623 euro, quella netta 27.302 euro. E tali somme sono pressoché coincidenti con quelle del primo semestre.
Dai prospetti allegati al provvedimento si comprende che le liquidazioni riguardano anche i consiglieri comunali uscenti, per l'attività svolta prima delle elezioni amministrative di fine settembre 2020. Ci sono pertanto Milly Corallo, Nicola Ventura, Diego Di Tondo, Tiziana Tolomeo, Pietro Lovecchio, Luciana Capone, Francesco Laurora, Donato Di Palo, Anna Barresi, Antonio Florio, Anna Di Bari, Giovanni Loconte, Raimondo Lima, Aldo Procacci, Maria Grazia Cinquepalmi, Luisa Di Lernia.
Evidenziati in verde figurano anche i nomi di Domenico Cognetti, Emanuele Tomasicchio, Carlo Laurora e Michele Ferro, tutti in varie epoche rinunciatari del gettone di presenza. Ferro, per la cronaca ha partecipato ad un solo consiglio comunale, quello del 10 settembre 2010, subentra al posto della dimissionaria Tiziana Tolomeo e restando così in carica per dieci giorni, giacché le elezioni si tennero il 20 settembre.
Quanto al nuovo consiglio comunale, in questo caso il prospetto comprende, oltre i consiglieri in carica, quelli eletti dai cittadini e poi cooptati dal sindaco, Amedeo Bottaro, nella sua giunta: Fabrizio Ferrante; Francesca Zitoli; Raffaella Merra; Marina Nenna; Alessandra Rondinone. Tutti figurano tutti con un gettone di presenza da 73,79 euro.
I loro colleghi rimasti in consiglio, hanno partecipato complessivamente a tre sedute dell'assemblea elettiva numeri variabili di commissioni consiliari: Filiberto Palumbo, Tommaso Laurora; Vito Branà; Anselmo Mannatrizio; Claudio Biancolillo; Patrizia Cormio; Irene Cornacchia; Carlo Avantario; Federica Cuna; Denise Di Tullo; Carlo Ruggiero; Lia Parente; Antonio Loconte; Antonio Befano; Donata Di Meo; Michele Lops; Giuseppe Corrado; Luca Morollo; Giovanni Di Leo; Pasquale De Toma; Michele Centrone; Andrea Ferri; Emanuele Cozzoli; Erika Laurora; Felice Corraro; Giuseppe Mastrototaro; Leo Amoruso; Michele di Gregorio; Luigi Cirillo; Antonio Angiolillo; Mariangela Scialandrone.
Sommando l'attività consiliare nell'aula dell'assemblea elettiva e quella delle commissioni consiliari, nel semestre appena trascorso i consiglieri maggiormente più remunerati, per essere stati più presenti a tutti gli appuntamenti, sono i seguenti: Donato Di Palo, 959 euro; Irene Cornacchia, 885; Michele Lops, 885; Luigi Cirillo, 811; Raffaella Merra.
Come detto, i consiglieri comunali percepiscono un gettone di presenza pari a 73,79 euro e non possono raggiungere un compenso mensile superiore a 1.127 euro, in quanto somma pari a un quarto dell'indennità di funzione mensile attribuita al sindaco.
Il record al ribasso del 2020 è in parte attribuibile alle restrizioni causa covid, ma è anche merito del tetto alle riunioni delle commissioni posto nel 2015 dal commissario straordinario, Mariarita Iaculli: prima del suo avvento si spendevano fino a 300.000 l'anno fra consigli e commissioni, e mediamente il costo mensile dei gettoni di presenza si aggirava intorno ai 25.000 euro.
Alla fine di questo quinquennio, dunque, il Comune di Trani è giunto ad un lusinghiero abbattimento dei costi della politica di quattro quinti, con un risparmio risorse che meritano di essere reinvestite in capitoli di spesa per servizi sempre più necessari ed utili alla città.
