Anche questa volta si è dovuto attendere fino ai calci di rigore per dare il via alla festa ma, mai come questa volta, la stessa era stata preparata in ogni dettaglio e, tutto sommato, va riconosciuto che le cose sono andate meglio.
Rispetto alle intemperanze registrate nelle occasioni precedenti, questa volta i cortei stradali, proseguiti almeno fino alle 2 di notte, non hanno determinato problemi particolari e le forze dell'ordine hanno semplicemente accompagnato la festa provando ad evitare in tutti i modi di intervenire per problemi di ordine pubblico.
Da notare i singolari preparativi all'incrocio semaforico fra via Andria e via don Nicola Ragno, teatro del tradizionale spettacolo pirotecnico del 31 dicembre e questa volta insolita braceria a cielo aperto organizzata da alcuni residenti con l'accompagnamento di panini e birre. In diagonale rispetto alla fornacella, una riproduzione gigante in cartone della coppa che gli azzurri avrebbero alzato da lì a poche ore.
Poi dopo la conquista del titolo europeo di calcio, la gran festa in piazza della Repubblica con le nostre foto che documentano quanta gente festante vi fosse fra canti, cori, balli, bandiere, trombette e fumogeni.
Stamani, come ci attendavamo, il bilancio finale dei danni alle insegne pubblicitarie dei parapedonali, delle quali sono rimasti in piedi appena una decina di pezzi.
Tanto lavoro anche per Amiu ma pure l'azienda, tutto sommato, non ha registrato le criticità che l'avevano condotta a rivolgere un appello alla popolazione dopo Italia-Spagna: siamo campioni d'Europa sul campo, proviamo a ritornare campioni di civiltà come sempre siamo stati.
























