Trani si conferma città primatista per raccolta differenziata nella Bat e in Puglia. Infatti, secondo i dati del portale ambientale della Puglia, è il capoluogo di provincia con il risultato più alto sia con riferimento all'ultimo mese monitorato - giugno 2021 -, sia soprattutto per quello che concerne la prima metà dell'anno in corso, che si chiude con lusinghiero 78 per cento.
Nel mese appena trascorso la percentuale di raccolta differenziata in città è risalita di quasi due punti, passando dal 76,4 di maggio al 78,24 per cento di giugno. Pertanto, la prima metà del 2021 s'è chiusa con una percentuale del 77,98 per cento, grazie ad un picco del 79,65 ad aprile mentre il risultato più basso - si fa per dire - è stato proprio quello precedentemente citato di maggio.
Per la prima volta, però, la produzione pro capite di rifiuti mensile sfonda il tetto dei 40 chilogrammi, attestandosi a 40,31. Vi concorrono decisamente le attività commerciali estive della ristorazione con il ritorno delle quali i consumi si sono decisamente elevati.
Pertanto, il totale dei rifiuti solidi urbani sale da 2.155.000 chilogrammi di maggio a 2.258.000 di giugno. Torna a scendere però l'indifferenziato, che da 505.000 chilogrammi passa a 491.000. Il totale dei chilogrammi di differenziata è 1.767.000, contro 1.640.000 di giugno.
Il dato di Trani, grazie al porta su tutto il territorio ed alle isole ecologiche fisse e mobili, appare ormai decisamente cristallizzato e ne fa la città capofila della differenziata nella Bat e non solo.
Gli altri capoluoghi di provincia del nord barese fanno registrare al momento i seguenti risultati: Andria, 58,7 per cento a maggio; Barletta, 71,6 per cento a marzo. Così gli altri capoluoghi pugliesi, sempre secondo gli ultimi dati rilasciati: Bari 41 per cento ad aprile; Brindisi 45 ad agosto 2020; Foggia 22,2 a maggio; Lecce 64 a marzo; Taranto 23,6 a dicembre 2020.
Tornando alla Bat, questi gli altri dati: Bisceglie 68,3 per cento a maggio: Margherita di Savoia 40,3 a gennaio; Canosa di Puglia 63,28 a maggio; Trinitapoli 53,7 a marzo; Minervino Murge, nessun dato; Spinazzola 58 ad aprile.
Il miglior ambito di raccolta ottimale della Puglia è il Bari 7, con una percentuale di raccolta differenziata del 76,4 per cento. I risultati di Trani permettono all'ambito Bat 1 uno di attestarsi al 72,2 per cento, che le fanno il quarto bacino in assoluto nella regione.
Nel già citato bacino numero 7 sono presenti gli unici due comuni che, durante il 2021, hanno sfondato la quota dell'80 per cento di raccolta differenziata: Rutigliano, 81,19 per cento; Noicattaro, 80,5 per cento.
Tornando a Trani, e guardando più nel dettaglio le cifre del suo primato regionale tra i capoluoghi di provincia, si nota che 320.000 chilogrammi della frazione organica umida vengono inviati all'impianto Bioland, che si trova a Casal Cermelli in provincia di Alessandria, dove il mese di maggio se n'erano inviati ben 535.000.
In misura compensativa è aumentato invece il quantitativo dell'organico inviato all'Ecodaunia di Cerignola: da 170.000 a 440.000 chilogrammi.
Stabile il dato dell'umido destinato alle compostiere domestiche già attivate da alcuni utenti che trasformano l'organico in concime per i rispettivi terreni: 24.850 chilogrammi.
Nella media anche il dato di carta e cartoni, pari a 250.000 chilogrammi. Al contrario, in proporzione aumento dell'attività dei locali della ristorazione, sale anche la quantità di vetro destinato all'Azienda servizi municipalizzati di Molfetta, che passa da 170.000 a 190.000 chilogrammi.
Ed aumenta drasticamente anche la plastica destinata alla Ecologia riciclo ambiente di Andria, che è passata da 85.000 a 130.000 chilogrammi.
Tutti i dati che, nel complesso, sembrano fotografare il buon andamento del servizio di igiene urbana svolto da Amiu e, ancora meglio, giustificare la scelta del sindaco Amedeo Bottaro, in qualità di rappresentante del socio unico di Amiu, vale a dire il Comune di Trani, di confermare per altri tre esercizi l'Amministratore unico dell'azienda, Gaetano Nacci, dopo che la società ha chiuso il bilancio 2020 con un utile di 265.000 euro.
