Chiudere per un giorno la propria attività per festeggiare la laurea di una sua dipendente. Accade a Trani, dove il titolare del panificio “Mani in pasta” in corso Matteo Imbriani, Giancarlo di Lernia, giovedì scorso ha deciso di non alzare la saracinesca della sua attività per essere presente al conseguimento della laurea magistrale in Storia dell’Arte della sua collaboratrice Marianna Calefato. Il 33enne, titolare dell’attività da marzo 2019, ha omaggiato la giovane anche di una targa ricordo a nome dell’azienda.
“Sono sempre stato del parere - dice Giancarlo - che i rapporti umani vengono prima del denaro. Gli operai non sono schiavi o sottoposti, sono collaboratori sui quali si poggia tutta l' attività. L' impresa funziona se l ambiente è armonioso, leggero e giovanile”.
La nostra redazione ha dato voce nelle scorse settimane alle testimonianze di tanti giovani che sul territorio sono costretti ad accettare salari bassi pur di lavorare. Spesso senza riposo e con uno stipendio non consono al tipo di lavoro e alle ore di lavoro. E soprattutto dove il rispetto per la persona è un miraggio.
Oggi, invece, decidiamo di raccontare questa storia perché in un mondo del lavoro sempre più cinico e avido, ci sono casi, purtroppo rari, in cui la logica imprenditoriale viene messa da parte per un giorno importante come la laurea.


