ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

La riflessione di Antonio Carrabba sull'industria pirotecnica

Ho letto con piacere il programma delle celebrazioni in onore del Patrono della città San Nicola il Pellegrino. Va dato atto alla chiesa locale nella persona dell’Arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo e al Comitato di aver voluto dare un segno di discontinuità con la tradizione, di aver privilegiato il significato mistico della ricorrenza e limitato gli aspetti ludici dei festeggiamenti
orientandoli su espressioni di alta spiritualità. Il programma reso noto con tempismo encomiabile, credo abbia stoppato sul nascere la voglia di competizioni “pirotecniche” che in passato, in particolare negli ultimi quindici giorni di luglio, vedevano contrapposte le confraternite use a festeggiare i/le Santi/e titolari delle chiese di riferimento. Siffatti festeggiamenti non sono sicuramente graditi ai Santi che preferirebbero qualcosa di più mistico per il bene dell’anima dei fedeli e per un percorso di avvicinamento degli stessi alla perfezione da Loro conseguita.

C’è da auspicare che anche per il futuro, non solo in ambito locale, possa consolidarsi l’abbandono di questa vecchia pratica un po’ tribale dei fuochi d’artificio che costituiscono grave reale pericolo per i lavoratori di quelle fabbriche, per lo spargimento di agenti inquinanti ambientali e per l’inquinamento acustico che provocano in occasione delle festose sagre che ne prevedono l’esecuzione.
Questa ricorrenza della chiesa cattolica cade a pochi giorni dal sesto triste anniversario della strage dei dieci operai morti nella fabbrica di fuochi d’artificio di Modugno avvenuta il 24 luglio 2015, sarebbe bene che la memoria collettiva mantenesse sempre il ricordo delle vittime, del dolore delle loro famiglie e dei feriti. Le responsabilità di quella strage ricadono sulla proprietà dell’azienda produttrice, ma le omissioni dello Stato in termini di mancato controllo e vigilanza sull’osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro, non solo del settore pirotecnico, attraverso i suoi organi periferici, non sono da meno e il rispetto delle vittime
della strage di Modugno impone di rompere il silenzio su una delle stragi più numerose nel settore degli ultimi anni.

Questo settore produttivo è quello che fa registrare in tutto il mondo il rapporto più elevato fra numeri di addetti e morti: questo è un settore che in pratica produce morti! L’industria pirotecnica con tutte le sue implicazioni di ordine sociale, morale e ambientale è un settore ad alto rischio dove l’incolumità degli addetti in caso di disgrazie è davvero una chimera essendo essi esposti costantemente al rischio di morte sicura o, se va bene, a mutilazioni molto gravi. I sindaci delle nostre comunità, dal canto loro, potrebbero incominciare a vietare lo svolgimento dei pirotecnici che, come acclarato inquinano fortemente, minano la salute dei cittadini e danneggiano i monumenti con polveri sottili e residui di polvere da sparo: solo una malintesa interpretazione del turismo
può far ritenere che bastino i pirotecnici delle sagre per promuoverlo. Una classe politica seria e responsabile avrebbe dovuto già da tempo reperire risorse finanziarie per la riconversione produttiva di questo settore e garantire reddito agli operai per arrivare alla chiusura di queste attività produttive di morti!

INVECE SONO STATO SMENTITO! Le aspirazioni della plebe nell’antica Roma erano ben sintetizzate con la locuzione “panem et circenses”, che adattata a quelle della Trani dei tempi nostri potrebbe recitare “movida e pirotecnici”. Ma non tutti demordono dal seguire questa vecchia pratica dei fuochi d’artificio che ho già avuto modo di definire un po’ tribale nonostante il tacito invito e sommesso esempio dato dalla chiesa locale e dal Comitato feste patronali in occasione delle celebrazioni in onore di San Nicola il Pellegrino. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) intorno alle 8,00 da ogni angolo della città si sono uditi gli scoppi dei mortaretti per i
festeggiamenti in occasione della ricorrenza di Sant’Anna venerata nella chiesa di San Giovanni. Evidentemente non ero stato profeta se avevo ritenuto che l’autorevole messaggio trasmesso con il programma delle celebrazioni di San Nicola il pellegrino avesse raggiunto la cittadinanza e più ancora chi avrebbe dovuto avere maggiore sensibilità e spirito di emulazione per l’esempio dato. Al di là delle riflessioni di carattere morale, sociale e ambientale sui fuochi d’artificio già espresse in altra sede, che sono comunque opinioni personali, trovo che esplosi la mattina siano una cosa davvero sciocca quanto inutile.

La caratteristica principale dei fuochi pirotecnici, infatti, sta nel gioco di colori e nelle espansioni che realizzano nel cielo al momento dell’esplosione, ma è pur vero che di mattina quando il sole splende sovrano nel cielo nessuna luce riesce ad essere più bella e più intensa: di conseguenza la visione dei pirotecnici si apprezza solo col buio della sera e della notte. Sull’industria pirotecnica con tutte le sue implicazioni ho già detto e non è il caso che mi ripeta, piuttosto mi chiedo se sia morale tutto questo da parte delle confraternite votate al culto dei santi che festeggiano; appunto, festeggiano non onorano perché madre chiesa raccomanda di onorare chi ha elevato agli onori degli altari attraverso la carità e auspicabilmente l’emulazione. Le confraternite della chiesa cattolica, infatti, disciplinate dal Codice di diritto canonico sono associazioni di fedeli che hanno lo scopo di incrementare il culto e di esercitare l’esercizio di opere di carità. La carità fa bene al prossimo e all’anima di chi la esercita non solo in tempi di crisi!

Antonio Carrabba


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio Rinviata per maltempo la presentazione del bike sharing elettrico Step Cause lavoro ed Ai: questo mercoledì incontro Conflavoro al Polo museale La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi