È tutto pronto ad Andria per l'inaugurazione della sede della Questura in via Indipendenza con notevole anticipo rispetto all'orario fissato delle ore 10. Le massime autorità del territorio sono già presenti nell'attesa dell'arrivo del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.
Così il procuratore Renato Nitti: «Adesso abbiamo i contenitori, adesso dobbiamo riempirli di contenuti dove ognuno deve fare la sua parte. Questa battaglia non la si vince soltanto con le strutture, ma è necessaria un'antimafia sociale sul territorio che venga anche dalle altre istituzioni e dalla collettività. Il nostro ringraziamento va sempre alla sede di Bari e in ogni caso dobbiamo sperare non si rompa il cordone ombelicale perché alcuni reparti investigativi hanno sede soltanto a Bari e quindi comunque dovremo avere un rapporto costante».
Orgoglio espresso anche dal presidente della Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto: «Oggi rilanciamo l'immagine della nostra provincia: lo Stato è presente nei suoi massimi incarichi. La Bat aveva bisogno di questo segnale per riprendere a dare grande sicurezza a tutta la popolazione».
La nuova sede della Questura sarebbe dovuta essere plesso scolastico, secondo la destinazione d'uso data da consiglio comunale di Andria nel 1987.
I lavori faticarono a partire fin quando non arrivò nel 2009 l'istituzione ufficiale della nuova Provincia e il cambio di destinazione d'uso per farne la sede della Questura.
Per lunghi anni dal 2009 ad oggi quella struttura era rimasta un rudere.
"Abbiamo fatto tanti sacrifici tutti insieme - ha detto il questore - ed oggi sono premiati dall'apertura di questa sede: adesso finalmente possiamo dire che lo Stato c'è e noi ci siamo".
In questo momento la Questura di Andria è al minimo indispensabile di unità lavorative: ne servono almeno altre 40, da assegnare attraverso lo scorrimento di graduatorie dei concorsi.
Successivamente, la ministra è stata a Trani per l'inaugurazione del comando provinciale dei Carabinieri.







