Dopo quasi settant'anni (la foto storica che alleghiamo è del 1928) ritorna il trabucco ai piedi del Monastero di Colonna. Stamani un autoarticolato ha portato sul posto delle grandi travi in legno che costituiranno le colonne portanti della struttura, pronta a sorgere esattamente nello stesso punto in cui si trovava all'epoca, ancora visibile per alcune cavità presenti sugli scogli.
A curarne la realizzazione, all'esito di una lunga conferenza dei servizi con tutte le istituzioni preposte, Soprintendenza in testa, il concessionario dell'area demaniale oggi conosciuta come «Versante est».
Il progettista ha già recentemente realizzato il nuovo trabucco di Barletta, nello stesso luogo in cui sorgeva l'altrettanto storico manufatto sul mare di quella città, ma quello di Trani avrà il vantaggio di essere «vissuto» e non semplicemente decorativo.
Infatti, a quanto si è appreso, l'accesso al trabucco sarà libero per tutti e privilegiato proprio per i pescatori, che potranno da lì dedicarsi ad un'attività che, gioco forza, si è interrotta per oltre mezzo secolo.
I lavori dovrebbero cominciare nei prossimi giorni e terminare entro Ferragosto.



