Come da noi anticipato nei giorni scorsi, a cavallo di Ferragosto Trani riavrà il suo storico «trabucco». Mancava da almeno 70 anni ed il luogo sarà esattamente lo stesso di una volta: la scogliera ai piedi del Monastero di Colonna, dove erano ancora visibili dei fori sui quali poggiavano le travi della vecchia struttura.
A dare vita alla nuova, su un progetto dell'architetto Francesco Giordano, il Consorzio agroforestale peschiciano Biase Fasanella, grazie ad un intervento finanziato dal concessionario di quell'area demaniale, già conduttore di un locale della ristorazione che si trova nello stesso luogo.
L'impresa esecutrice possiede quattro trabucchi il località Monte Pucci, a Peschici, e ha recentemente realizzato quelli di Rodi Garganico, Vieste e Barletta.
Quello di Trani rappresenta, dunque, l'ottavo di una tradizione di famiglia che si consolida e restituisce alla città un bene storico di cui erano rimaste soltanto le tracce negli scogli ed una scarna documentazione fotografica, insieme con varie notizie storiche.
Quanto al futuro, «sarà bene che l'amministrazione comunale si adoperi per favorire un'adeguata manutenzione del bene - fa sapere Fasanella - ed anche e soprattutto l'attivazione di una scuola di pesca da trabucco in favore dei più giovani».
Infatti, a differenza del nuovo trabucco di Barletta, quello di Trani dovrebbe avere il vantaggio di essere «vissuto» e non semplicemente decorativo, in quanto libero per tutti e privilegiato proprio per i pescatori, che potranno da lì dedicarsi ad un'attività che, gioco forza, si è interrotta per oltre mezzo secolo.









