L'attività consiliare dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 è costata poco meno di 32.500 euro. A tanto ammonta la somma dei gettoni di presenza dei rappresentanti dell'assemblea elettiva, con riferimento ad una sola seduta del consiglio comunale (tenutasi il 22 marzo) ed alle presenze nelle varie commissioni consiliari.
Qui i consiglieri comunali con il maggior numero di partecipazioni sono Patrizia Cormio e Antonio Loconte, entrambi di maggioranza, e Tommaso Laurora, di minoranza, tutti e tre con 25 gettoni di presenza e 1844,75 euro.
A brevissima distanza da loro Luigi Cirillo, anche lui della coalizione di governo, con 24 presenze e 1770 euro.
Nessun altro consigliere supera le 20 presenze durante il primo trimestre, mentre ce ne sono numerosi che neanche hanno totalizzato 10 partecipazioni.
I consiglieri che in assoluto hanno partecipato di meno alle commissioni sono l'ex candidato sindaco del centrodestra, Filiberto Palumbo, ed Anselmo Mannatrizio, di maggioranza, entrambi con 4 gettoni di presenza e 295,16 euro.
In ogni caso si registra un incremento della spesa rispetto al 2020, che si era chiuso con un costo complessivo dell'attività consiliare di 60.00 euro.
Va anche detto, però, che l’anno scorso il covid aveva inciso in maniera ancora più importante sui lavori consiliari, mentre quest’anno si sta riuscendo a svolgere l’attività istituzionale con maggiore continuità.
La proiezione, se il trend dovesse restare lo stesso, sarebbe di una spesa finale di 120.000 euro, ma l’impegno di spesa annuale previsto si aggira intorno ai 90.000.
