L'Ipsia di Andria ha bisogno di nuovi spazi e, così, la provincia Bat ha ricercato un immobile da condurre in locazione, ubicato alternativamente nei comuni di Andria, Barletta o Trani, da adibire ad istituto scolastico.
L'avviso pubblico, diramato dal dirigente al ramo Sabino Fusiello, è scaduto lo scorso 20 agosto, data entro la quale era possibile presentare le relative manifestazioni di interesse: unica offerta pervenuta, quella della società Constructa, di Trani.
L'immobile ricercato, secondo i requisiti essenziali, caratteristiche e consistenza indicati nel bando, dovrà essere già costruito all'atto della partecipazione alla selezione ed essere o di nuova costruzione, oppure ristrutturato in condizioni assimilabili al nuovo.
Inoltre, e soprattutto, deve essere idoneo, o potenzialmente idoneo, alla destinazione scolastica sotto il profilo tecnico, edilizio, urbanistico, logistico, tecnologico, impiantistico, struttura e dei materiali.
Ed ancora, deve trovarsi in una zona ben collegata e servita dai principali mezzi pubblici, urbani ed extraurbani, ed avere una superficie complessiva maggiore o uguale a 2500 metri quadrati e comunque non superiore a 4000 metri quadrati.
Più nel dettaglio dei requisiti interni, ecco i principali: almeno 17 ambienti della superficie maggiore o uguale a 40 metri quadrati, ciascuno da adibire ad uso aule didattiche; un ambiente per la sala docenti, di superficie maggiore uguale a 20 metri quadrati; uno per aule didattiche da destinare a studenti disabili, maggiore o uguale a 40 metri quadrati; 14 ambienti, sempre a partire da 40 metri quadrati, da adibire a laboratori didattici; 2 ambienti di 20 metri quadrati, ciascuno per uffici; vani, accessori, spazi di servizio e servizi igienici adeguati alla popolazione scolastica ospitata, che dovrà essere di circa 350 unità fra studenti, docenti e personale ausiliario.
Fra le altre necessità, accessi indipendenti all'esterno, collegamenti interni verticali, piena autonomia anche da punto di vista impiantistico, assenza di interferenze fra l'attività scolastica ed altre attività eventualmente in esercizio presso l'immobile proposto, essere conforme alla normativa vigente in materia di abbattimento di barriere architettoniche, compresa la presenza di un idoneo ascensore, avere già una destinazione d'uso a uffici pubblici, impianti tecnologici a norma ed un cablaggio strutturato.
Tutto questo sembra quasi la fotografia dello stabile situato sulla strada provinciale Trani-Andria, all'altezza dello svincolo Trani nord, che finora ha ospitato l'università privata Lum ed è di proprietà della stessa società che ha risposto al bando.
La Lum ha lasciato Trani poiché la proprietà dell'ateneo ha acquisito nuovi spazi a Casamassima, suo quartier generale, accentrando in quella località la sua attività.
Di conseguenza, al netto di altre offerte eventualmente pervenute, l'edificio diventerebbe buono, chiavi in mano ed in tempi ragionevoli, per la proposta avanzata dalla Provincia.
Allo stato è il corso l'esame della documentazione pervenuta e, qualora si confermasse regolare e conforme al bando, si potrebbe procedere all'aggiudicazione eventualmente contrattando al ribasso l'importo dell'offerta.
Nel frattempo l'Ipsia inizia l'anno nell'attuale sede di Andria, valutandone l'eventuale trasferimento in occasione delle vacanze di Natale.
