Dalla tredicesima edizione del Giullare, da poco andata in archivio, giunge la notizia più gradita: gli ospiti con disagio mentale della Casa per la vita e del Centro diurno del centro Jobel saranno coinvolti nell'attività di ristorazione denominata «Ristorarte», in piazza Mazzini, pronta a rilevare l'osteria Ferro e fuoco.
L'annuncio è arrivato direttamente dal palco del Gran galà finale del Giullare (e ieri sera su Rai2 nel corso della trasmissione «O anche no»), a margine della testimonianza di un'analoga esperienza a Roma, di nome «PizzAut», in cui lavorano anche ragazzi autistici, ospitati sempre durante la finale del Giullare. In Puglia quella di Trani sarebbe la terza in assoluto, dopo quelle di Brindisi e Rutigliano.
L'associazione promozione Sociale Solidarietà ha puntato forte su questa scommessa, candidando con successo il progetto al bando regionale «Puglia sociale in», destinato appunto alle imprese sociali.
Attraverso questo avviso pubblico la Regione Puglia ha inteso «finanziare interventi di sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici - si legge nel bando -, con specifico riferimento al sostegno ad investimenti materiali ed immateriali per accrescere la capacità produttiva, il grado di coinvolgimento delle platee interessate e sviluppando aree di business in settori di attività economica per le quali il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e inclusione sociale».
Al bando hanno potuto partecipare micro, piccole e medie imprese che esercitino in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, utenti ed altri soggetti interessati alle loro attività
Il bando, in particolare, finanzia: spese generali (nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali); opere murarie o assimilate (murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc.); impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..); infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; mobili e arredi (nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali); mezzi mobili targati ad uso collettivo (strettamente connessi all'organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità e all'accessibilità della struttura oggetto di agevolazione).
Il contributo massimo per ogni progetto era di 200.000 euro, su un totale di risorse disponibili di 20 milioni di euro: Trani è riuscita a portare a casa a 148.000 euro ai quali, secondo quanto previsto dal bando, si aggiungerà un co-finanziamento proporzionale di 37.000 euro da parte del soggetto finanziato.
Grazie a questa somma, Promozione sociale e solidarietà rileverà l'attività insieme con l'attrezzatura, farà svolgere la necessaria formazione professionale per tutte le persone che si intende coinvolgere nel progetto, individuerà una o più figure responsabili e farà partire, si spera già entro la fine dell'anno, il suo «Ristorarte».
Parte integrante del progetto sarà la realizzazione di una cassa armonica all'esterno dell'attività, in piazza Mazzini, per svolgere una serie di manifestazioni di carattere artistico che facciano di quel luogo non più semplicemente una zona di passaggio, ma di stazionamento e attrazione per il quartiere e la città.
Peraltro, l'ultima volta che in piazza Mazzini si sono realizzate manifestazioni con tanto pubblico era stato in occasione di Pugliazz, il festival del jazz promosso da Ilario De Marinis. E poi, proprio quest'anno, ci aveva pensato il Giullare con un pregevole evento di strada, evidentemente fornendo agli addetti ai lavori una importante di anticipazione del progetto in atto.
Grazie a questa avvincente scommessa, la stessa Piazza Mazzini certamente trarrà beneficio tenendo lontani tanti soggetti poco raccomandabili e attraendo, invece, bambini, ragazzi e famiglie in un luogo di piena congregazione e condivisione.
