Il percorso verso il grande parco urbano che sostituirà l'ex distilleria Angelini continua. Dopo avere portato a casa la certezza del finanziamento di 15 milioni di euro nell'ambito del bando Pinqua, per il progetto denominato «Costa nord», la giunta comunale ha preso atto dello schema di Documento programmatico preliminare e del Rapporto preliminare di orientamento per la variante strutturale dell'ex distilleria al Piano urbanistico generale.
Il provvedimento dell'esecutivo del sindaco Amedeo Bottaro è il primo passo per modificare la destinazione d'uso di quell'area, che il Piano urbanistico generale approvato dal consiglio comunale il 31 marzo 2009 aveva individuato come zona per l'edilizia giudiziaria.
L'obiettivo era demolire l'ex distilleria Angelini e realizzare il nuovo Palazzo di giustizia, «condizione oggi, però - si legge nel provvedimento -, venuta meno per effetto della riprogrammazione e razionalizzazione, da parte del Governo centrale, del fabbisogno dell'edilizia giudiziaria».
Tale nuova pianificazione è approdata anche a Trani, manifestandosi con la scelta di utilizzare, in alternativa a quanto stabilito in passato, il recupero, ampliamento e rifunzionalizzazione di Palazzo Carcano.
Tale decisione è giunta attraverso il protocollo d'intesa sottoscritto tra Ministero della Giustizia, Agenzia sel Demanio, Tribunale di Trani, Provveditorato alle opere pubbliche della Campania, Molise, Puglia e Basilicata e Comune di Trani. La relativa procedura amministrativa per l'approvazione e realizzazione delle opere è in avanzato stato di attuazione.
Nel frattempo la giunta, il 12 marzo 2021, aveva candidato a finanziamento, attraverso il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (Pinqua) un intervento di riqualificazione dell'area nord del Comune di Trani, «mediante l'attuazione di soluzioni durevoli per la rigenerazione del tessuto socio-economico - si legge nel provvedimento -, il miglioramento della coesione sociale, l'arricchimento culturale, di luoghi e vita dei cittadini in un'ottica di innovazione e sostenibilità con particolare attenzione a quella economica ed ambientale».
Il tutto in linea «con i principi e gli indirizzi adottati dall'Unione Europea, gli obiettivi della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile ed il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile».
Gli interventi inseriti in questo progetto di fattibilità prevedono la realizzazione del nuovo parco urbano attrezzato, denominato «Villa comunale della costa nord», la realizzazione di nuove aree a parcheggio pubblico a raso, la bonifica messa in sicurezza e riqualificazione ambientale di quella porzione di litorale e la realizzazione di edilizia residenziale libera, oltre che pubblica di tipo sociale.
Tutto ciò coinvolge in maniera preponderante l'area della ex distilleria Angelini, con previsioni che però si pongono in contrasto con la destinazione urbanistica oggi vigente di zona per l'edilizia giudiziaria.
Il progetto presentato e finanziato con il bando Pinqua include anche di immobili di proprietà dei privati, che verranno messi a disposizione del soggetto proponente, ed è stato già sottoscritto fra il Comune di Trani e la società Guastamacchia Spa, proprietaria delle aree comprese nel complesso dell'ex distilleria Angelini, un apposito protocollo d'intesa.
In questo accordo la stessa società si è dichiarata disponibile a condividere le scelte pianificatorie operate dalla pubblica amministrazione sulle aree dell'ex complesso industriale, oggi dismesso e abbandonato, così come riportate nel progetto di fattibilità.
Ed è stata proprio la società Guastamacchia a presentare, il 5 gennaio 2021, un'istanza di variante strutturale allo strumento urbanistico del Comune di Trani per la ritipizzazione del suolo denominato «Ex distilleria Angelini», così da conformare le previsioni urbanistiche del Pug, oggi vigenti sulle aree di proprietà, a quelle riportate nello studio di fattibilità Pinqua costa nord.
Il Documento programmatico preliminare ed il Rapporto ambientale preliminare di orientamento sono entrambi a firma del tecnico incaricato dalla società proponente, l'architetto Mauro Saito, e sono funzionali all'avvio della procedura di variante strutturale del Pug, che dovrà espletarsi attraverso la condivisione dei contenuti nella cosiddetta conferenza di copianificazione.
Preliminarmente all'avvio di tale conferenza, la giunta comunale ha preso atto dei documenti presentati dando mandato a sindaco e dirigente dell'Area urbanistica «di attivare tutte le procedure necessarie per la convocazione della conferenza di copianificazione ai sensi della normativa regionale».
Il responsabile del procedimento è l'architetto Francesco Patruno, dell'Area urbanistica, demanio e ambiente.
