Come riferito ieri, i dati di agosto documentano un calo della percentuale di raccolta differenziata di oltre 4 punti.
Trani, che pure resta il comune capoluogo di provincia più virtuoso della Puglia, è scesa a 72,5 per cento è tale passo indietro è sembrato coincidere con il mese clou dell'estate, durante il quale è ancora aumentata la produzione di rifiuti pro capite e sicuramente hanno inciso le grosse attività della ristorazione che producono tanti rifiuti e - forse - ne separano pochi.
Tanto è vero che il sindaco, Amedeo Bottaro, annuncia una probabile svolta per la prossima stagione estiva: «Stiamo già pensando ad una soluzione riguardi le attività con maggiori criticità in fatto di numero di avventori e produzione di rifiuti. Con esse ci convenzioneremo in modo che i costi della Tari ricadano sulle stesse e non su tutti i cittadini. Un locale che registra migliaia di persone che consumano un cocktail produce una massa di rifiuti impressionante che non può essere assolutamente commisurata ai metri quadrati, che sono minimi rispetto ai rifiuti prodotti. Nella stessa convenzione impegneremo l'esercente anche a mantenere il decoro e la pulizia di tutta l'area prospiciente la sua attività».
Intanto, il prossimo mese di novembre la raccolta differenziata porta a porta compirà un anno e quindi si potrà tracciare un bilancio più preciso legato all'andamento della raccolta differenziata in città: ed allora, nel prossimo bilancio di previsione, e quindi con la prossima Tari, si comincerà effettivamente ad avere lo sconto che tutti chiedono e, soprattutto, l'avvento della tariffa puntuale sulla base dei rifiuti prodotti?
«Ci stiamo lavorando - è la risposta del sindaco -, L'avvio del servizio non è stato semplice e le criticità non mancano ancora oggi, ma gli impegni che ci siamo assunti restano tali».
