«Le cooperative di comunità nella Bat. Gestione dei beni comuni e lavoro etico» è il titolo di un incontro in programma mercoledì prossimo, 6 ottobre, alle 18, presso il centro culturale ArkadiHub, in via Nigrò 18, a cura della Legacoop Puglia. Vi si parlerà di cooperative di comunità, e segnatamente quele di Barletta e Trani, aspettandone altre in provincia.
Modera Cherubina Palmieri, interventi di Vincenzo Di Cugno (Legambiente Trani), Andrea Acquaviva (responsabile Legacoop Puglia per la Bat) e Cosimo Damiano Matteucci (presidente dell’Ambulatorio popolare di Barletta). Seguirà dibattito con interventi liberi.
L'incontro è aperto alla cittadinanza, amministratori pubblici, sindacati, associazioni, imprenditori e operatori economici e sociali del territorio.
«Le cooperative di comunità - spiegano in una nota gli organizzatori - sono disciplinate in Puglia dalla Legge regionale 23/2014 e, proprio in questo momento di gravissima crisi economica innescata da quella sanitaria, possono essere la risposta migliore ai tantissimi fabbisogni emergenti, specialmente in relazione al welfare territoriale, al contrasto alla povertà ed alla disoccupazione, allo sviluppo sostenibile, al miglioramento della qualità di vita e del contesto ambientale, lavorativo, economico e sociale».
Quello che si punta ad introdurre ed estendere è «un modello di impresa che viene realizzato dalla comunità stessa, valorizzando le competenze, l'intraprendenza e le capacità della popolazione residente e sviluppando attività economiche di diversa natura ma tutte incardinate sui principi di solidarietà, sussidiarietà, equità, mutualismo e sostenibilità ecologica e sociale».
Le cooperative di comunità vengono definite «molto duttili, possono essere costituite come cooperative di produzione e lavoro, utenza, supporto, o anche miste, e si stanno sviluppando in tutt’Italia recuperando produzioni tradizionali e antichi mestieri, ripristinando beni ambientali e monumentali, contribuendo alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio e del patrimonio abitativo, avviando attività culturali e formative, favorendo lo sviluppo del turismo e dei ritorni stagionali, promuovendo la diffusione delle energie rinnovabili, recuperando terreni agricoli incolti, restringendo le filiere agroalimentari e contrastando lo sfruttamento del lavoro e lo spreco alimentare».
Non mancano le attività di gestione di beni e servizi pubblici come mense, ristoranti sociali, ostelli, diurni, case cantoniere, cinema e teatri sociali così come servizi socio-assistenziali, servizi per l'infanzia e gli anziani, di accoglienza ospitalità e ristoro.
«Tutte hanno saputo generare nuovo reddito - sottolinea Vincenzo Di Cugno - e creare occasioni di lavoro preziose per i disoccupati, donne, uomini, migranti e diversamente abili. Queste esperienze evidenziano come la forma cooperativa sia uno strumento efficace, a disposizione dei cittadini che vogliano utilizzarlo, per reagire positivamente ai seri problemi, sociali ed economici della contemporaneità con azioni mutualistiche tese al benessere della comunità ed in particolare delle sue fasce più deboli».
In Puglia ci sono già delle ottime esperienze a Melpignano, Galatone e Biccari, con importanti progetti finanziati dalla Regione Puglia nel settore dell'inclusione sociale e lavorativa, rigenerazione e qualificazione del territorio, sviluppo delle energie rinnovabili e valorizzazione delle produzioni tipiche e tradizionali.
L'evento potrà essere seguito anche in streaming sul canale youtube di Radio Staffetta https al seguente link: //www.youtube.com/watch?v=dlYYl1ru8Sk.
