Custodia sventrata e cavi distaccati e penzolanti: si presenta così l'impianto di telefonia pubblica di piazza della Repubblica, un tempo luogo nevralgico della comunicazione telefonica ed oggi, per qualcuno, fastidioso elemento di intralcio nell'epoca in cui tutti sembrano dotati di un qualsivoglia telefono cellulare per comunicare.
Il problema è che, così facendo, si creano disagi e persino pericoli per la pubblica incolumità, non dimenticando le vetrate infrante del passato e l'uso improprio che si fa di quelle poche cabine telefoniche rimaste in città, come per esempio quelle di piazza Gradenigo, utilizzate quale deposito delle cassette di frutta venduta abusivamente.


