Di seguito la nota del consigliere comunale Gianni di Leo sulla situazione del verde pubblico in città.
"Mi ricordo di Piazza della Repubblica, quando era il centro della città, frequentata da tutti, giovani e meno giovani. Era ordinata, pulita e il verde era curato, con tutti gli alberi perfettamente potati con il classico taglio squadrato. Le amministrazioni del recente passato hanno cercato di conservare la memoria del luogo, rispettando l'estetica proveniente dal passato. A vederla oggi mi viene da piangere.
Gli alberi non hanno più una forma, lasciati ad una crescita spontanea tipica di un parco agricolo e non di una piazza nel mezzo del centro abitato. Ma la cosa più grave è che ve ne sono parecchi secchi, senza acqua certamente da mesi, senza trattamenti fitosanitari probabilmente da mesi.
E allora mi chiedo a cosa sono serviti i 12.036,03 euro appena liquidati (det. dir. n.1022 del 10/9/2021) al direttore della esecuzione del contratto di manutenzione del verde? Avrà mai tale direttore segnalato la situazione del verde di piazza della Repubblica?
E allora mi chiedo a cosa serviranno i 16.688,50 euro impegnati (det. dir. n.121 del 27/7/2021) per affidamento incarico dell'aggiornamento rilievo e censimento del verde pubblico: bastava che l'ufficio avesse preso quello precedente per eliminare tutti gli alberi rinsecchiti, tutti quelli tagliati, e quelli tagliati poi sostituiti e infine rinsecchiti, negli ultimi sei anni. Dalla cura del verde cittadino si misura la qualità della vita di una città. Il risultato della gestione del verde della attuale amministrazione di centrosinistra, che faceva dell'ambiente il proprio cavallo di battaglia, è pessimo.
In via Alberolongo, invece, gli alberi, privi di cura da anni, hanno invaso la carreggiata. Se la percorreste a piedi - dice sarcastico di Leo - avreste l’impressione di attraversare il “tunnel dell’amore” e potreste sussurrare dolci parole al partner. Se la percorreste in auto, sentireste il dolce fruscio dei rami sul tetto; se invece ci tenete alla carrozzeria della vostra auto dovreste spostarvi, invadendo l’altra carreggiata: cosa che puntualmente accade con la gioia di chi guida. La gioia aumenta per chi guida in quanto deve anche scansare le romantiche buche sull’asfalto. A questo punto perché non inseriscono via Alberolongo fra le attrazioni turistiche della nostra città?".





