Il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha ordinato la sospensione dei lavori di demolizione nell'area dell'ex villa Menga, in via Malcangi.
Il 9 agosto 2021 lo stesso ufficio aveva rilasciato il relativo permesso di costruire, la comunicazione di inizio lavori giungeva lo scorso 17 agosto ma, da lì a poco, il Comune di Trani accertava l'avvenuta demolizione, eseguita in assenza di idonei titoli abilitativi, sull'area del viale di accesso al cantiere, posta in via Malcangi 49: infatti, il viale ricade in un'area identificata come bene architettonico.
Il viale, secondo le previsioni del Piano urbanistico generale, è ricompreso nell'Atlante dei beni architettonici e archeologici, nella stessa scheda dell'adiacente Villa Argentina, di cui è indicato come area di pertinenza.
Su esso vige, dunque, una tutela sovracomunale per la quale valgono le prescrizioni di legge e gli interventi sono sottoposti al preventivo rilascio di autorizzazione paesaggistica.
Il permesso di costruire, a sua volta, decade quando il titolare dell'atto contravvenga alle condizioni inserite nello stesso: da qui l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato alla declaratoria di decadenza del permesso di costruire e, di conseguenza, il divieto di prosecuzione dell'attività edilizia notificato alla società proprietaria degli immobili, all'impresa esecutrice ed al progettista delle opere in questione.
Per la cronaca, parallelamente alle attività d'ufficio poste in essere dal Comune di Trani, si registrano due interrogazioni sul punto del consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Vito Branà, che aveva anche segnalato pubblicamente la demolizione del fabbricato.






