Dopo un percorso lungo a livello burocratico, è partito con le sue attività l’ex convento di san Lorenzo in via Nigrò. Gestito da Legambiente Trani, Arci e associazione giovanile Arcadia, il laboratorio culturale offre alla cittadinanza diverse opportunità di crescita. Ieri si è svolto un importante incontro, patrocinato dalla Legacoop – Puglia, sul tema delle cooperative di comunità che possono essere la risposta migliore ai tantissimi fabbisogni emergenti, specialmente in relazione al welfare territoriale, al contrasto alla povertà e alla disoccupazione, allo sviluppo sostenibile, al miglioramento della qualità di vita e del contesto ambientale, lavorativo, economico e sociale.
«Quando siamo entrati in questo luogo - spiega Vincenzo Di Cugno, attivista di Legambiente – lo abbiamo trovato in completo abbandono e vandalizzato. Il primo investimento per rimettere in moto la struttura è stato di circa €20.000 tra lavori e anche attività gratuite offerte alla città. Qui ci sarà anche la realizzazione di un hub di innovazione sociale: l'iter è iniziato un po' di tempo fa e sta andando avanti. L’iniziativa di oggi si inserisce in un ciclo di incontri che abbiamo chiamato “Aperitivi corsari” che si stanno svolgendo sia in via Nigrò sia all’ex ospedaletto proprio per valorizzare due luoghi che per lungo tempo sono stati abbandonati. Si tratta, quindi, anche di un percorso di valorizzazione di questi due spazi pubblici».
Di Cugno spiega anche il perché delle cooperative di comunità: «Stiamo vivendo una fase di transizione sia a livello di predisposizione all'impegno sociale pubblico sia a livello lavorativo. C'è una progressiva precarizzazione del mondo del lavoro: fino a non molto tempo fa un laureato ambiva a determinati posti. Adesso questa regola non vale più. Quindi, l'idea della cooperativa di comunità è proprio quella di provare a utilizzare uno strumento nuovo che possa unire la propensione a far qualcosa di buono per la collettività, per riconnettere le persone tra e sia per rispondere a dei problemi che sono collettivi».
Andrea Acquaviva della Legacoop spiega nel dettaglio che cosa si intende per cooperative di comunità: «Le opportunità offerte dallo strumento della cooperativa di comunità sono molteplici. Le persone coinvolte progettano, sintetizzano in una ipotesi di attività che costruisca opportunità di lavoro, ma allo stesso tempo, con una logica di etica comportamentale, introduca attività di sostegno di affiancamento della cosa pubblica. Questa opportunità della cooperativa di comunità deve trovare la disponibilità di cittadini responsabili nel costruire iniziative che puntino alla riqualificazione della città e con un'offerta di un sistema di servizi evoluto che possa sostenere l'azione insufficiente della pubblica amministrazione. Quindi si tratta di un ragionare insieme in maniera responsabile, ma anche sostenibile, perché la cooperativa di comunità è uno strumento imprenditoriale. Anche se coinvolge cittadini che prestano la loro attività è una cosa diversa rispetto alla logica del volontariato perché comunque costruisce delle opportunità economiche e opportunità di lavoro. È in questo senso che la cooperativa di comunità deve avere una struttura societaria di tipo imprenditoriale».






