Che il servizio di Amiu presenti criticità è un dato di fatto e, se ci sono, vanno evidenziate. Ma è anche vero che, quando si parla di «città sporca», sarebbe il caso che ciascuno di noi si faccia un esame di coscienza su quanto contribuiamo ad accrescerne la sporcizia, dal mozzicone di sigaretta al fazzoletto gettati per strada, dove capita, appena dopo l'uso.
Il caso di via Aldo Moro, poi, con due bottiglie di birra abbandonate nell'alloggiamento di un albero a dieci metri di distanza da un cestino porta rifiuti, la dice lunga sull'inciviltà di parte della cittadinanza.
Certo, si osserverà che «mancano i controlli», ma dobbiamo farci controllare anche per non sapere correttamente conferire due bottiglie appena utilizzate?
Fino a quando sarà così sarebbe il caso di contare anche oltre che fino a tre prima di accusare un'azienda e i propri operatori che, sia pure fra mille difficoltà, il proprio servizio lo svolgono quotidianamente ed ogni giorno sperano di ridurre gli spazzamenti speciali come quello in questione: significherebbe che i primi incivili staranno rinsavendo.
