Si è svolto ieri a Trani il convegno dal titolo “Il ruolo del notaio: tra nuovi orientamenti giurisprudenziali, interventi normativi e prassi operative”. A Palazzo San Giorgio erano presenti 58 notai, mentre un centinaio quelli collegati via streaming. Ai lavori, organizzati dal consiglio notarile di Trani con a capo la presidente Antonella Trapanese, era presente Valentina Rubertelli, la prima donna a essere eletta presidente del notariato italiano.
«Come mi hanno detto in tanti – ci dice la presidente – è stato rotto il soffitto di cristallo. Essere donna come presidente è qualcosa di appagante perché bisogna essere molto inclusivi: è una figura che deve saper ascoltare, unire e creare squadra. In questo probabilmente una donna è più adatta perchè più empatica».
Il notaio Rubertelli sarà in carica fino al 2022, ma sono diverse le attività che si svolgeranno: «Con una squadra così compatta tanti sono i progetti in campo – ci spiega -. Prima di tutto mettere in risalto il ruolo del notaio come garante della legalità, sviluppare la digitalizzazione, creare una specie di “cervellone elettronico” centrale dove inserire tutti i dati degli atti notarili d’Italia per individuare le eventuali anomalie. Per quanto riguarda l’anti riciclaggio siamo i primi, tra i professionisti, a segnalare i casi. Inoltre, nel 2022 l’Italia avrà la presidenza dei notariati europei e questo sarà un aspetto fondamentale su cui puntare molto».
«Non si può dire che il notariato non si sia adeguato ai cambiamenti e anzi in molti casi ha anticipato l’innovazione digitale degli ultimi anni - conclude Rubertelli -; tra poche settimane si creerà l’srl online con i clienti che non saranno più presenti fisicamente nella sede del notaio, ma a distanza. Tuttavia, il notariato, nonostante questi cambiamenti, conserva sempre il suo dna di garante della legalità».





