È arrivato a Trani qualche giorno fa e poi è ripartito subito per la sua “missione”. Emanuele Sapuppo, conosciuto anche come “Il barattatore di libri”, dal titolo del suo secondo libro, ha deciso di intraprendere questo percorso, fisico e spirituale, attraverso l’Italia.
«Ho voluto sperimentare qualcosa che andasse fuori dagli schemi – ci dice Emanuele -. Ho lasciato il mio lavoro per fare un salto nella luce perché sapevo cosa volevo lasciare. Ho preso un anno sabbatico nel 2009 durante il quale ho scritto i primi pensieri, come se fossi supportato dall’alto. Da qui la pubblicazione del mio primo libro che, inaspettatamente, inizia a prendere dei premi».
Il 9 settembre del 2015 Emanuele inizia il suo viaggio, con un sacco a pelo, uno zaino e 50 libri, ed è partito senza meta, arrivando a Bergamo barattando libri. «Ho contemplato la beatitudine del nulla in cui però c’era tutto – ammette – e sono tornato a Roma dopo un mese ancora più convinto della mia scelta. Da quell’esperienza nasce “Il barattatore di libri”».
Tra accoglienza e dubbi, è stata diversa la risposta della gente che ha incontrato: «Alcuni mi hanno supportato, perché era il viaggio che avrebbero voluto fare loro: lasciare un lavoro e andare via. Altre, invece, mi snobbavano, ma io stavo seguendo veramente quello che sentivo».
Qui potete ascoltare l’intera intervista a Emanuele Sapuppo.


