La recente celebrazione di sante messe che hanno richiesto una larga partecipazione ha determinato il trasferimento nella basilica superiore della cattedrale dei banchi presenti nella cripta di Santa Maria, che è la prima a presentarsi ai visitatori durante un giro turistico.
La circostanza ha determinato un nuovo impatto visivo di questa chiesa che, nella totale assenza di sedute, appare ancora più pregevole nel suo richiamo e capace di rappresentare con forza la forma longitudinale e le tre navate da 22 colonne di granito e marmo orientale.
Tutrto questo sembra rafforzare quello che Benedetto Ronchi, in «Invito a Trani» (Scheda, 1980), definisce «un aspetto di forte suggestione, malgrado la sostituzione di parte dei capitelli con tarde imitazioni di originali perduti».
A quanto si è appreso, i banchi presto torneranno nella stessa cripta ma, alla luce del piacevole impatto visivo attuale, ci si chiede se si possa eventualmente continuare a tenerla, così libera da ingombri.
Peraltro, pur essendo a tutti gli effetti un luogo di culto con altare centrale, in cui poter celebrare messe, per i turisti è un luogo di passaggio (e passeggio) nell'attesa di visitare la cripta Inferiore di San Nicola e, quando possibile, l'ipogeo di San Leucio.
A maggior ragione, dunque, valutare di mantenere Santa Maria sgombra dei banchi può essere quanto meno un spunto di riflessione.
