Dio ci conservi Monica Vitti e, possibilmente, anche il modo di fare televisione e cinema di Fabrizio Corallo.
Infatti, si deve proprio all' autore e regista tranese il confezionamento di un altro piccolo capolavoro andato in onda in prima serata ieri sera su Rai 3, «Vitti d'arte, Vitti d'amore», presentato alla recente Festa del cinema di Roma, con una parafrasi di Puccini dedicata ai 90 anni di una delle maggiori attrici di sempre del cinema italiano.
Corallo, nella sua opera, ha dipinto un autentico affresco di memorie e spunti di riflessione sulla carriera di un'artista inimitabile nel vero senso della parola.
E forse, fra le tante immagini storiche da lui ricercate e riprese dalle teche della Rai (ma vi è anche un significativo apporto del circolo del cinema Dino Risi, citato nei titoli di coda), quella che maggiormente rende giustizia a Monica Vitti, e rappresenta in un solo colpo la straordinaria grandezza del cinema italiano di una volta, è la presenza di lei su un palco, durante una manifestazione presentata da Pippo Baudo, di Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi.
Monica Vitti, unica donna fra quei quattro colossi, completa così una rappresentazione plastica di un cinema che tutto il mondo ci ha invidiato.
Corallo racconta Vitti dall'esordio e affermazione diretta da Michelangelo Antonioni, con cui stabilì una simbiosi artistica inarrivabile, alla progressiva affermazione come attrice comica e drammatica allo stesso tempo, dalla voce roca e verve innata, tali da assurgere a vero simbolo del cinema italiano per il suoi essere antidiva per antonomasia.
Tanto è vero che, fra le tante cose più belle viste e sentite nel docufilm di Corallo, compare un'intervista in cui Enzo Biagi le domanda testualmente: «Quando le fanno osservare che è più intelligente che bella, si arrabbia?».
Nelle immagini e testimonianze raccolte da Corallo molte delle quali proprio per l'occasione - Paola Cortellesi, Michele Placido, Enrico Vanzina, Citto Maselli, Barbara Alberti, Laura Delli Colli, Enrico Lucherini, Christian De Sica, Carlo Verdone, Pilar Fogliati, Sandro Veronesi, Giancarlo Giannini - intersecate da tante dichiarazioni rilasciata da una Vitti in sfolgorante spolvero durante la sua carriera, viene fuori un profilo senza pari di una donna di cinema come poche, reso tale proprio grazie alla sapienza di un uomo di cultura di cui Trani deve essere più che mai orgogliosa.


